Secondo indiscrezioni raccolte in paese i giovani, dopo aver trascorso la serata con gli amici presso l’Ostello della Gioventù, si sarebbero avventurati con l’auto sulla strada alquanto impervia che passa alle falde dello Sparviere per andare, pare, a vedere la neve che a quell’ora cadeva copiosa, senza però essere e conoscenza che quella strada nella suddetta località era interrotta a causa di una delle tante frane causate dal maltempo dei giorni scorsi. Trovatisi all’improvviso con la carreggiata ostruita, i giovani hanno interrotto il viaggio e cercato di fare inversione di marcia su quello che rimane della carreggiata. Un’inversione non certo agevole, sia per l’oscurità che per l’angustia della carreggiata. Fatto sta che il conducente dell’auto, anche a causa dell’oscurità della notte, ha perduto il controllo del mezzo che è precipitato in un profondo burrone con un volo di oltre 100 metri, impattando violentemente e arrestando la sua corsa contro un grosso albero.
Un urto violento contro un ostacolo fisso che deve essere stato fatale per il povero Marco Arvia che sedeva sul sedile posteriore dell’auto. Lo stesso conducente dell’auto, uscito non senza difficoltà dal mezzo, avrebbe attivato subito i soccorsi mentre il giovane Marco Arvia sarebbe rimasto incastrato tra le lamiere della Panda da cui sarebbe stato estratto dai Vigili del Fuoco solo dopo alcune ore a causa del ritardo con cui sarebbero arrivati i soccorsi, ma anche per le difficoltà oggettive ad operare in una zona difficile da raggiungere e peraltro poco praticabile perché molto scoscesa. Intorno alla presunta lentezza dei soccorsi, sono comunque in corso indagini da parte delle Forze dell’Ordine che naturalmente mantengono il più stretto riserbo. Pare comunque che il corpo esamine del povero Marco Arvia sia stato estratto dall’auto e recuperato dal fondo del burrone solo alle prime luci dell’alba e trasferito presso l’ex ospedale di Trebisacce dove rimane tuttora sotto sequestro cautelare a disposizione dell’autorità giudiziaria, che deciderà a breve se disporre o meno l’esame autoptico.
Pino La Rocca