I fatti riportati dalla Minoranza consiliare ci raccontano di alcuni lavori edili, prima delle festività natalizie, che hanno interessato il tetto di un immobile comunale degli ex bagni pubblici. Va da sé che i lavori lasciano in eredità quantitativi più o meno ingenti di materiale di risulta, che andrebbe smaltito secondo le normative vigenti. In questo caso il materiale di risulta, «costituito da guaine di catrame e lastre di alluminio, il cui smaltimento avrebbe dovuto essere affidato a ditte specializzate, è stato depositato riempendo un intero cassone di un mezzo del Comune. Per poi essere successivamente smaltito sotto terra nell’ex discarica di Montegiordano Marina».
Ma non è tutto. «Il fatto raccapricciante – continuano i consiglieri di opposizione del gruppo “Nuovo Cammino” – è che dopo aver avvisato il sindaco e successivamente i carabinieri, altro materiale di risulta, composto principalmente da cemento e piccoli pezzi dello stesso catrame proveniente dallo stesso immobile comunale, è stato scaricato nei pressi del cimitero di Montegiordano Marina».
La Minoranza, indignata di fronte all’accaduto, considera questo episodio (sul quale bisognerà fare ulteriore chiarezza) doppiamente grave in quanto vede come presunta protagonista proprio l’Amministrazione comunale. Infatti «quando poi a fare proprio un gesto così grave è l’intera macchina amministrativa ciò significa che la direzione presa, di sicuro non ci porterà lontano». L’epilogo della denuncia è alquanto drastico. «Noi consiglieri di opposizione chiediamo quindi che venga fatta chiarezza sull’accaduto, che venga il prima possibile bonificata l’area interessata e che i responsabili politici si dimettano dagli incarichi pubblici».
Vincenzo La Camera