In seguito a denuncia, e grazie anche alla collaborazione delle vittime e di alcuni testimoni, il mattino dopo, di lunedì, i Carabinieri di Corigliano avviavano le indagini che portavano all’arresto dei cinque aggressori, domiciliati in città e braccianti agricoli. I militari hanno perquisito le abitazioni dei fermati trovando i vestiti intrisi di sangue indossati durante l’aggressione. Alcuni vestiti erano ancora indosso ai giovani al momento del fermo. Sul luogo dell’accaduto, invece, venivano rinvenute tracce di sangue, cocci di vetro e un’asta in ferro di due metri utilizzata nella ferocia della colluttazione. I cinque aggressori si trovano ora nel carcere di Castrovillari, con l’accusa di tentato omicidio in concorso, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Vincenzo La Camera