Nella foto, uno scorcio del centro storico di Oriolo
Un pò casa e un pò albergo, una residenza accogliente ma riservata, adatta a chi non ama i soggiorni negli hotel e nei villaggi turistici: parliamo di “Albergo diffuso”, la nuova forma di ospitalità a cui cominciano a guardare con interesse anche i piccoli borghi montani dell’Alto Jonio che, per avere un futuro, vogliono organizzarsi e provare ad arrestare l’incalzante spopolamento in corso negli ultimi anni. “Albergo Diffuso” è una tipologia di ospitalità che si sta diffondendo negli ultimi anni in Italia ed in Europa e che anche in alcuni dei paesi montani dell’Alto Jonio, (Oriolo, Alessandria del Carretto, San Lorenzo Bellizzi, Plataci…) i privati stanno provando a realizzare grazie anche alle sollecitazioni degli amministratori (e viceversa, ndr).
Le amministrazioni comunali, da parte loro, incentivano e sostengono (in pochi casi, in altri potrebbero farlo, ndr) queste iniziative accompagnandole, in parallelo con il recupero e la vendita delle tante case antiche dei centri storici che ormai risultano del tutto abbandonate per l’esodo delle popolazioni locali verso le marine. L’Albergo Diffuso è concepito come una proposta in grado di offrire agli ospiti che sono alla ricerca di un turismo “di prossimità” l’esperienza di vita di un centro storico, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, ma alloggiando in case autonome che distano poche decine di metri tra loro. La vicinanza dell’albergo diffuso alla comunità dei residenti consente così di proporre, più che un semplice soggiorno, un vero e proprio stile di vita, completamente e direttamente immerso nella realtà locale.
Pino La Rocca
