L’autrice racconta «di tesori nascosti e leggende contadine e pastorali, tra riti, magia e devozione popolare». Una raccolta scritta come una visione, un sogno, selezionando storie senza firme e senza testimoni, come frammenti di voci antiche e lontane.
Una vera e propria antologia sulla fantasia popolare, frutto di ricerche e di studi condotti attraverso la registrazione diretta di voci narranti, la trascrizione di racconti orali, l’analisi e la selezione di fonti letterarie dedicate al patrimonio demo-etno-antropologico. Il libro mira al coinvolgimento delle scuole come esperienza didattico-educativa in grado di avvicinare gli alunni alla storia delle tradizioni popolari e di suscitare quell’orgoglioso senso di appartenenza ad un passato ricco di valori troppo spesso trascurati.
Redazione