Era nell’aria ed è arrivata l’ufficialità. Il comune di Cassano all’Ionio è stato dichiarato zona rossa fino al 15 febbraio. A firmare l’ordinanza con cui sono state decretate misure più restrittive, il sindaco, Gianni Papasso, in sinergia con l’Asp, la Regione Calabria e le autorità locali.
“Un provvedimento che – come ha sottolineato lo stesso primo cittadino – riporta alla memoria il primo, più rigido, lockdown adottato, a livello nazionale, lo scorso mese di marzo”. “Una decisione sofferta – ha dichiarato Papasso – ma necessaria a causa del preoccupante aumento dei contagi, circa duecento”. A ciò si aggiunge l’ottavo decesso registrato oggi in città e la positività al tampone rapido di 23 anziani ospiti di “Casa Serena”. Papasso, nell’assumersi la responsabilità di questa scelta, si appella ai cittadini chiedendo “il massimo rispetto delle regole e la massima serietà; di rimanere a casa e uscire solo in caso di necessità, salute e lavoro”.
Vietati, dunque, tra le altre cose, gli spostamenti in entrata e in uscita, se non per i comprovati motivi; chiuse le scuole di ogni ordine e grado; vietato l’accesso al cimitero; stop anche alle messe; aperte farmacie e parafarmacie. Supermercati e tutte le attività di generali alimentari potranno stare aperti dalle 8 alle 16, dal lunedì al venerdì, e dalle 8 alle 18 il sabato. Tutte le altre attività commerciali non sospese dall’ultimo DPCM dovranno rispettare, invece, l’orario di apertura fino alle 13. Vietata, inoltre, la pratica di ogni attivià motoria e sportiva all’aperto, anche in forma individuale, e l’accesso a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici.
Federica Grisolia
