Quintali, forse tonnellate, di clementine invendute, anche quest’anno sono finite in mare e il mare, che per sua natura restituisce quanto non gli appartiene, le ha riversate sulle spiagge della Sibaritide e in particolare delle spiagge sabbiose di Sibari e di Villapiana. Si tratta, come sta avvenendo negli ultimi anni, della vibrata protesta dei produttori delle rinomate clementine di Corigliano e della Piana di Sibari i cui produttori, non riuscendo a coprire neanche i costi di produzione a causa della globalizzazione del mercato e della sleale concorrenza, preferiscono disfarsene scaricandole nei canali irrigui da cui poi finiscono in mare, piuttosto che accettare la misera offerta di 0,20 centesimi al chilo per prodotti così pregiati che nei mercati di ortofrutta vengono poi venduti a 1,00-2,00 euro al chilo.
Pino La Rocca
