Il Santuario della Madonna del Castello di Castrovillari è ufficialmente Basilica Minore Pontificia. La cerimonia solenne tenutasi questo pomeriggio (venerdì 25 marzo) e terminata pochi minuti fa, si è svolta nel giorno dell’Annunciazione del Signore, nel luogo sacro che sorge sul colle. Numerosi fedeli, sacerdoti, autorità civili e militari, si sono riuniti sotto lo sguardo della Vergine, patrona della città. All’inizio della Santa Messa, presieduta dal vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio, monsignor Francesco Savino, la lettura del decreto della concessione del titolo di Basilica Minore. «Attraversato da sentimenti positivi e pieni di gioia», il presule ha ringraziato il rettore del Santuario. «Don Carmine è una delle ragioni che mi ha convinto a dichiarare questo Santuario Basilica, perché lo ha reso una clinica dello spirito e una clinica di carità. I mendicanti, nel corpo e nello spirito, trovano sempre una porta aperta».
Monsignor Savino ha parlato del Santuario come di una «clinica dello Spirito e clinica di carità. Che questo Santuario – ha aggiunto – sia un luogo dove gli ultimi trovino sempre qualcuno a dire un sì generoso. Tale riconoscimento intende intensificare il vincolo con la Chiesa di Roma e con il Santo Padre e, al tempo stesso, promuove l’esemplarità di questo Santuario come esempio di spiritualità della diocesi».
Al margine della cerimonia, dinanzi all’effige della Santa Vergine del Castello, la supplica alla Madonna per la pace in Ucraina e l’atto di consacrazione dell’umanità, in particolare di Russia e Ucraina, al Cuore Immacolato di Maria. Al fianco del vescovo Savino, il vicario, don Francesco Di Chiara, e il rettore della neo Basilica, don Carmine De Bartolo. Anche dal Santuario, dunque, la preghiera di pace, in comunione con quella odierna di Papa Francesco.
Prima della benedizione finale, il saluto del sindaco della città, Mimmo Lo Polito. «La guerra non è così lontana da noi, la vediamo negli occhi di chi arriva e accogliamo, dei ragazzi che portano i segni della fuga. In una situazione brutta, c’è un momento di gioia. L’elevazione del Santuario a Basilica [LEGGI] è un dono. E’ un momento di festa per tutti i castrovillaresi, per tutta la diocesi e per coloro che hanno un ricordo qui, in questo luogo».
Federica Grisolia
