I due consiglieri, all’epoca dei fatti, sindaco (Bernaudo) e assessore (Ruffolo) del Comune di Rende, avrebbero finanziato una società facente capo ad una cosca cosentina in cambio di sostegno elettorale.
Un terzo provvedimento restrittivo è stato notificato in carcere al presunto boss della ‘ndrangheta di Cosenza, Michele Di Puppo. I fatti si riferiscono alle elezioni provinciali del 2009.