di Vincenzo La Camera – La memoria si trasforma in arte e i vicoli del centro storico di Mormanno tornano a vivere attraverso colori, parole, tradizioni e creatività. È stato inaugurato il nuovo progetto di riqualificazione e valorizzazione urbana ideato e realizzato dall’Associazione Pollino Creativo, presieduta da Caterina Regina, e finanziato dall’Amministrazione comunale di Mormanno.
L’idea alla base del progetto è semplice e, allo stesso tempo, originale – si legge in una nota – e cioè recuperare le vecchie tegole provenienti dai tetti del paese e destinate a essere dismesse, trasformandole in piccoli elementi artistici sui quali sono stati riportati antichi proverbi, modi di dire e indovinelli della tradizione mormannese. Un patrimonio immateriale che torna così a essere protagonista degli spazi del borgo e che, grazie alla tecnologia, diventa anche un’esperienza interattiva. Attraverso i QR Code presenti lungo il percorso, cittadini e visitatori possono ascoltare la pronuncia dei testi nell’autentico dialetto di Mormanno e, nel caso degli indovinelli, conoscere anche la relativa soluzione.
Il percorso è stato arricchito da murales ispirati alla storia, alle tradizioni e all’identità della comunità, realizzati all’interno di vicoli e angoli del centro storico che, grazie agli interventi, hanno acquisito nuova luce e attrattività. A completare il progetto sono inoltre presenti installazioni e punti luminosi che rendono il percorso particolarmente suggestivo nelle ore serali. Un intervento che parte dalla memoria, ma guarda al futuro, trasformando oggetti semplici e appartenenti alla quotidianità di un tempo in strumenti di racconto, condivisione e promozione del territorio.
«Quello inaugurato è un progetto nel quale, come Amministrazione comunale, abbiamo creduto sin dall’inizio – dichiara il sindaco di Mormanno, Paolo Pappaterra – perché rappresenta perfettamente quello che intendiamo quando parliamo di valorizzazione del nostro centro storico: non interventi slegati dalla nostra identità, ma iniziative capaci di partire dalle nostre radici e reinterpretarle in maniera originale e contemporanea». L’iniziativa – continua la nota dei promotori – rappresenta così un esempio concreto di rigenerazione culturale del centro storico. Da tegole destinate a essere dismesse a elementi capaci di raccontare un paese.
