Si tratta- prosegue la Pisilli- di un’esperienza motoria che si modella sul gioco spontaneo e sull’espressività per guidare il soggetto all’uso consapevole delle mani, vere protagoniste del laboratorio espressivo che ritagliano, dipingono, impastano, modellano in un girotondo di attività divertenti, colorate e fantasiose in cui lo stare insieme sarà reso più piacevole dal gusto di creare e realizzare “piccoli capolavori”.
Il progetto –prosegue la nota- si articola in tre attività, “laboratorio espressivo e manipolativo, laboratorio cineforum e laboratorio teatrale”, ed è coadiuvato da figure professionali specifiche ( Neuropsicomotricista, Educatore-Animatore). Noi crediamo molto in questo progetto- conclude la Pisilli- e ce la metteremo tutta a farlo proseguire nel tempo”. L’iniziativa dell’Adaj è stata resa possibile grazie al finanziamento ottenuto dalle offerte dei contribuenti che nel presentare la loro dichiarazione dei redditi hanno devoluto all’associazione il 5×1000 delle tasse.
Pasquale Bria