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“La mia testa a soq-quadro a Trebisacce” per la giornata nazionale della cefalea

“La mia testa a soq-quadro a Trebisacce” per la giornata nazionale della cefalea
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“La mia testa a soq-quadro” è stato il tema scelto dalla dottoressa Rita Lucia Trinchi in occasione della “VIII Giornata Nazionale del Mal di Testa” promossa dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee, per dimostrare come in realtà arte e scienza viaggino in sintonia. In parallelo infatti con il convegno scientifico sull’emicrania svoltosi nelle giornate del 14 e 15 maggio presso il Miramare Palace Hotel, è stata organizzata, con la consulenza del critico d’arte Gianfranco Labrosciano, una grande Mostra Collettiva a tema, aperta alle opere di una quarantina di artisti e appassionati di pittura, di poesia, di scultura, di fotografia e di ceramica. Tra questi la stessa dottoressa Rita Lucia Trinchi che, oltre a dirigere da anni il Centro Cefalee presso il CAPT di Trebisacce che è diventato punto di riferimento per una vastissima utenza, coltiva la passione per la pittura dipingendo quadri floreali e paesaggi talvolta naturali e talvolta astratti pieni di intrecci di colore acrilico e a tinte pastello che aiutano a vincere il mal di testa, almeno quello di tipo muscolo-tensivo.

volantino per tipografiaMa con il loro estro e la loro sensibilità tutti gli artisti hanno reso visibile e ben evidenziato l’interdipendenza tra le varie forme artistiche e l’emicrania, una patologia, questa, spesso di origine sconosciuta ma certamente frequente e disabilitante. Durante l’intera durata dell’evento uno Specialista dell’Emicrania è stato presente ed ha risposto alle domande, ha somministrato test ed ha distribuito opuscoli informativi sull’emicrania che è una forma di cefalea molto frequente, che ha un grande impatto sulla qualità della vita, che con un trattamento adeguato si può tenere sotto controllo e che anche in passato è stata accostata ad artisti importanti come segno di genialità e di sensibilità. Di aura emicranica hanno infatti sofferto i “mistici” Freud e Kant e pittori straordinari come il metafisico De Chirico a cui è stato dedicato il libro “L’aura di Giorgio De Chirico”, a dimostrazione che l’emicrania influenzò la sua pittura.

Pino La Rocca

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