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Trebisacce, concorso vigili urbani. Scattano le indagini della Corte dei Conti

Trebisacce, concorso vigili urbani. Scattano le indagini della Corte dei Conti
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Repertorio

La Corte dei Conti ha requisito gli atti ed ora indaga alla ricerca di eventuali irregolarità sul concorso pubblico a Trebisacce espletato dall’esecutivo-Bianchi per il reclutamento di n. 6 Vigili Urbani part-time. Concorso che nel frattempo è stato annullato, tanto che la cittadina jonica, con circa 10mila abitanti, dispone di un solo Vigile Urbano effettivo e quindi con un organico assolutamente inadeguato. «Con una nota del 10 agosto scorso – si legge in una nota-stampa dell’amministrazione comunale in carica – la Corte dei Conti ha chiesto al Comune di Trebisacce l’acquisizione di tutti gli atti relativi al Concorso Pubblico per il reclutamento di n. 6 Vigili Urbani part-time indetto dall’amministrazione-Bianchi, con responsabile d’area l’avvocato Francesco Maggio. L’acquisizione degli atti e l’apertura del procedimento di responsabilità da parte della Corte dei Conti – si legge ancora nella nota proveniente dal comune – conferma in effetti forti dubbi e perplessità sull’operato e sulla gestione amministrativa del comune di Trebisacce e conferma altresì che la procedura attuata era illegittima». Per la cronaca va ricordato che tra i requisiti richiesti per poter partecipare al suddetto Concorso, c’era il preventivo possesso della patente A che abilita alla guida dei moto-cicli. Un requisito, questo, di cui non ci si poteva dotare in un secondo momento ma di cui bisognava disporre all’atto della presentazione della domanda e che si era quindi rivelato come un vero e proprio discrimine per tanti giovani che praticamente venivano esclusi a priori dal concorso, la qual cosa aveva suscitato già allora molte perplessità e polemiche.

«Alla luce dell’istruttoria avviata dalla Corte dei Conti, diretta all’accertamento di eventuali responsabilità contabili dei Dirigenti – si legge ancora nella nota degli attuali amministratori – emerge un chiaro dato politico e cioè che la gestione del Concorso Pubblico, di fatto naufragato a seguito del commissariamento del comune, era finalizzata a meri fini clientelari. Un dato comunque è certo: l’indizione del Concorso e il consequenziale espletamento – conclude la nota proveniente dal palazzo – non solo ha generato false aspettative tra tanti giovani di Trebisacce, ma ha prodotto al comune un ulteriore danno erariale». Oltre che un danno erariale, perché nel frattempo, impegnando notevoli risorse pubbliche, erano state avviate e concluse le prove del concorso da parte dell’apposita Commissione, anche un danno di immagine per una cittadina che accusa gravi difficoltà organizzative, oltre che di controllo nella lotta all’abusivismo e di vigilanza nei confronti dei reati ambientali, tanto che l’esecutivo in carica guidato dal sindaco Franco Mundo, viste le gravi difficoltà in atto, ha dovuto instaurare, d’intesa con il comune di Rocca Imperiale, un “rapporto di collaborazione temporanea extra-ufficio con il Comandante della Polizia Municipale di Rocca, Tenente Domenico Brunacci” che coordinerà gli attuali 3 Vigili, di cui solo uno effettivo, nel controllo e nella vigilanza del territorio comunale.

Pino La Rocca

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