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Covid test al via. A Castrovillari laboratorio di riferimento. Alto Jonio escluso

Covid test al via. A Castrovillari laboratorio di riferimento. Alto Jonio escluso
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Partirà oggi (25 maggio) un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV-2 avviata dal Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi. Il test verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in 2mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue, che  potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. In Calabria, sono tre i laboratori scelti per processare gli esami che saranno condotti da qui ai prossimi giorni: Reggio Calabria, Crotone e Castrovillari. Nella città del Pollino saranno 90 le persone da contattare; faranno, inoltre, capo al laboratorio di Castrovillari 39 Comuni tra cui Acri (84 campioni previsti), Cassano all’Ionio (73), Cosenza (276), Rende (152), Mormanno (58), San Giovanni in Fiore (70), Corigliano-Rossano (324). Escluso da questa indagine di sieroprevalenza l’intero territorio dell’Alto Jonio cosentino.

Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Partecipare non è obbligatorio. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.

La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine. A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati.

Federica Grisolia

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