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Agricoltura come opportunità per il territorio. Dalla piazza di Laino Borgo idee e progetti

Agricoltura come opportunità per il territorio. Dalla piazza di Laino Borgo idee e progetti
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A Laino Borgo si è tenuto il convegno “Agricoltura e Territorio – ritorno alla terra guardando al futuro: i giovani si raccontano”, organizzato dall’Associazione Archeo GEO Pollino e dalla Proloco, patrocinato dalle Amministrazioni comunali di Laino Borgo e Laino Castello. I lavori sono stati introdotti e coordinati da Terenzio Calvosa presidente dell’Associazione. Sono intervenuti: Maria Angelina Russo Sindaco di Laino Borgo, che ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione comunale per il settore agricolo e prodotti locali;  Gaetano Palermo, Sindaco di Laino Castello, che ha evidenziato l’importanza degli impianti irrigui gestiti dal Consorzio di Bonifica dei Bacini Settentrionale del Cosentino e la necessità che questo Ente mantenga gli impianti sempre efficienti in quanto essenziali per lo sviluppo del comparto orticolo dell’area. Il sindaco ha sottolineato inoltre l’importante ruolo svolto dall’ARSAC nell’assistenza tecnica alle singole aziende agricole dell’area in tanti anni di attività; Mario Donato della Proloco di Laino Borgo che ha evidenziato la necessità della promozione dei prodotti locali. A seguire le testimonianze dei giovani produttori: Riccardo Cersosimo, Giovanni Donadio, Vincenzo Manfredi e Giuseppe Pitillo che hanno raccontato le loro esperienze di coltivazione e produzione del Fagiolo poverello bianco, dell’Aglio di Laino Borgo e di altri ecotipi locali.

Ha concluso i lavori Luigi Gallo dell’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese (ARSAC), che ha relazionato sul tema della biodiversità dell’orticoltura del Pollino, evidenziando le qualità del Fagiolo poverello bianco e dell’Aglio di Laino Borgo, e i possibili risvolti occupazionali per i giovani. Dall’inizio degli anni 90, ha precisato subito Luigi Gallo, l’Arsac oltre a fornire assistenza tecnica alle singole aziende, ha realizzato diversi progetti e iniziative finalizzate al rilancio e alla valorizzazione dell’orticoltura tipica del Pollino e di alcuni ecotipi locali. I risultati ottenuti da ricerche e indagini, realizzate dall’Arsac in collaborazione con prestigiose Istituzioni di ricerca (l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del CNR di Bari, il CREA-Centro Ricerca per l’Orticoltura di Pontecagnano (SA), l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, l’ENEA, ecc.), sono stati divulgati su riviste specialistiche e tramite altri mezzi della comunicazione. In questa lunga attività, ha proseguito Gallo, abbiamo sempre avuto la disponibilità e la collaborazione da parte dei sindaci dei comuni di Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno sui cui territori si sviluppa l’orticoltura tipica del Pollino. Una vasta area quasi contigua di circa 2000 ettari che va da sud verso nord, dove si coltivano diverse specie orticole tra cui, Fagiolo borlotto ceroso nano e rampicante, Zucchine, Pomodoro, Aglio di Laino Borgo a marchio De.Co., ed il Fagiolo poverello bianco a marchio De.Co, ecotipo locale di altissima qualità, come evidenziato anche dagli studi che l’Arsac ha effettuato in collaborazione con il CNR e altre istituzioni di ricerca. L’Aglio di Laino Borgo, di recente riscoperta, per il quale il Comune ha già riconosciuto una De.Co., nell’ambito dell’orticoltura tipica del Pollino, può assumere un ruolo importantissimo in virtù delle sue caratteristiche e qualità organolettiche e dell’elevata richiesta dei bulbi sul mercato nazionale. L’Italia importa agli da altri paesi (Turchia, Cina, Cambogia, ecc.) che sono di qualità inferiori. Pertanto, dico ai pochi produttori, ha rimarcato Gallo, è necessario aumentare la produzione dell’Aglio di Laino Borgo. L’orticoltura tipica del Pollino, grazie anche all’attività dell’ARSAC, ha assunto quindi una importanza economica non indifferente, che può fornire un reddito importante come risulta da alcune nostre indagini e come dichiarato dai giovani “agricoltori” che abbiamo appena ascoltato. A conclusione della sua relazione, Gallo ha evidenziato che, il territorio interessato all’orticoltura tipica, è ricco di specificità naturalistiche, architettoniche, paesaggistiche e archeologiche (il Fiume Lao famoso per il rafting, la Grotta del Romito dell’Era del Paleolitico, l’antica Città Greca di Laos di recente scoperta nel comune di Laino Borgo, ecc.). I prodotti di cui abbiamo parlato, insieme ad altri, sono strettamente associati a queste peculiarità.

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