Frascineto. Con le Vallije la storia antica della comunità arbereshe
Le strade di Frascineto si sono animate con numerosi gruppi folkloristici: del Kosovo, Castrovillari, San Benedetto Ullano, Santa Caterina Albanese, San Martino di Finita, Caraffa di Catanzaro e Mormanno. Le Vallije, hanno visto la partecipazione entusiasta di adulti, ragazzi e tanti bambini, protagonisti di danze che raccontano una storia antica ma ancora viva nel cuore della comunità arbëreshe. Un lavoro di squadra – si legge in una nota – che ha coinvolto il Comune, guidato dal sindaco Angelo Catapano, la Proloco, il Circolo della terza età e l’associazione Frascineto Adventures. E’ quasi come se Frascineto, incastonata ai piedi del pollino, si svegliasse in un’altra epoca, in altro luogo: i colori del costume tradizionale femminile sono stupendi, ricchi d’oro, impregnati di passato e storia, colmi di ricordi e gioia, indossati con eleganza dalle donne del paese, che rammentano la grazia e la raffinatezza delle donne del tempo andato ma sempre attuale.
Le Vallije, rappresentano una particolarità non solo in Calabria, ma anche un patrimonio culturale e identitario per l’intero Paese. Prossimo appuntamento ad Eianina, il 19 aprile in onore della Madonna di Lassù, incavata nella roccia della montagna che si erige sul paese. Tra le sue mura, appoggiate sulla rupe, un tempo vi erano le celle per i monaci basiliani del monastero di San Pietro che si dedicavano alla vita contemplativa. Dedicato alla Madonna delle Armi o degli Aramei, è comunemente conosciuto con la nomenclatura in lingua albanese “Shën Mëria Këtje Lart” (Madonna di Lassù). Nella seconda domenica dopo Pasqua i fedeli di Frascineto ed Eianina sono soliti far visita votiva in questo luogo.

