Castrovillari, Maggioranza boccia mozione sull’antifascismo. «Un voto contro la Costituzione»
di Federica Grisolia – C’è forte rammarico nelle parole di Rosa Saraceni, consigliera comunale del gruppo Democratici per Castrovillari, all’indomani della seduta del Consiglio Comunale dello scorso 30 luglio. L’assise cittadina ha infatti respinto, con il voto contrario dell’intera Maggioranza, la mozione – firmata dalla stessa Saraceni insieme al collega Ernesto Bello – che chiedeva l’istituzione di una Commissione Speciale di studio sui fenomeni di intolleranza, discriminazione, incitamento all’odio e apologia del fascismo, oltre alla riaffermazione dei valori antifascisti del Comune. Una proposta che la consigliera definisce «semplice, limpida e fondata sulla Costituzione Italiana», nata a seguito di precisi episodi registrati sul territorio. Tra questi, l’esposizione in pubblico di uno striscione con richiami alla Marcia su Roma durante i festeggiamenti post-ballottaggio dell’8 giugno e i messaggi d’odio comparsi sui social in occasione delle iniziative legate al Pride. «Non stiamo parlando di una battaglia politica tra schieramenti su tariffe, appalti o bilanci – dichiara la Saraceni in una nota stampa -. Chiedevamo all’Assemblea di affermare che i valori dell’antifascismo sono i valori di questa città. Proponevamo una Commissione di studio, senza un euro di spesa pubblica, come strumento concreto di approfondimento e prevenzione con scuole, associazioni e presìdi culturali. La risposta della maggioranza è stata un NO compatto».

Rosa Saraceni
Particolarmente dura la posizione espressa contro la condotta della Presidenza del Consiglio Comunale e di Forza Italia. Il Presidente dell’assise (Pierluigi Abenante ndr) viene accusato di aver perso il proprio ruolo di garante super partes, prima avallando il rinvio della mozione nella seduta del 29 giugno – atto per il quale è stato presentato un esposto alla Prefettura di Cosenza e al Ministero dell’Interno – e poi votando contro il documento durante la seduta del 30 luglio. «Un Presidente del Consiglio che vota contro l’antifascismo non è più un arbitro: è una parte», incalza la consigliera dell’Opposizione, che punta il dito anche sul silenzio dei moderati di Centrodestra: «Dall’8 giugno ad oggi, da parte di Forza Italia non c’è stata mai una parola o una presa di distanza dallo striscione sulla Marcia su Roma. Quel silenzio è una risposta e il voto contrario è una conferma».
Nonostante lo stop in aula, la consigliera comunale assicura che l’impegno sui temi dei diritti e della memoria non si fermerà. «Castrovillari merita un’Amministrazione che abbia il coraggio di stare dalla parte dei valori giusti, non una maggioranza che si nasconde dietro procedure e rinvii – conclude Rosa Saraceni -. Chi ha votato no, non ha rifiutato un simbolo, ma ha precluso uno strumento. Noi non ci fermiamo».
