Il Frecciarossa Sibari-Milano nel ricordo del mitico intercity dei tempi andati
di Pino La Rocca – Sarà riesumato e tornerà finalmente in vita, seppure con una traiettoria condizionata dalla situazione dei binari, il mitico e mai dimenticato Crotone-Milano, un treno Intercity-Notte a lunga percorrenza che oggi viaggia ancora nei ricordi degli adulti e che per anni, a partire dal primo dopoguerra, prima a carbone e poi con locomotori-diesel, ha consentito anche ai calabresi della fascia jonica, (studenti che frequentavano le Università e adulti costretti ad emigrare per trovare lavoro), di raggiungere il centro-nord dell’Italia con prezzi popolari e senza alcun cambio di convoglio.
Oggi, finalmente, dopo oltre 25 anni di appelli e di petizioni popolari, grazie anche alle battaglie condotte dalla stampa locale e dalle Associazioni di Categoria più che dai Sindaci che per spostarsi forse non usano i treni, l’assessore ai Trasporti della Regione Calabria Gianluca Gallo, a seguito degli accordi intercorsi con RFI (rete ferroviaria italiana), ha potuto annunciare che dal 1° febbraio 2027 dalla Stazione di Sibari, partirà, di buon mattino, un treno Frecciarossa che collegherà, in modo veloce e senza cambi, la Sibaritide, il Pollino e l’Alto Jonio a Salerno, a Napoli (Afragola), a Roma, a Firenze, a Bologna, a Milano e a Torino.
Prenderà il posto, secondo quanto annunciato da Gallo, dell’attuale Freccia Sibari-Bolzano che dunque non sarà soppresso ma che, soddisfacendo meglio le esigenze degli utenti, cambierà rotta e, dopo destinazioni di primaria importanza come Roma e Bologna, prenderà la direzione verso Milano quale importante capoluogo lombardo e verso Torino dove vivono migliaia e migliaia di calabresi di seconda e di terza generazione che si sono stabiliti nel capoluogo piemontese ai tempi in cui la Fiat furoreggiava.
Per la verità l’assessore Gallo ha chiarito che non si tratta di un treno aggiuntivo, che forse sarebbe stata… troppa grazia, ma della revisione e ricalibrazione dell’attuale Frecciarossa Sibari-Bolzano ed ha anche precisato che a causa di interventi di RFI nella galleria Santomarco (linea Cosenza-Paola), il nuovo treno Sibari-Milano-Torino durante l’esecuzione dei lavori partirà da Paola e, a partire dal 1^ febbraio 2027, partirà invece da Sibari e le coincidenze territoriali saranno agevolate dall’istituzione di appositi treni-navetta (già attive) che consentiranno di raggiungere in tempo utile, sia da Sud che da Nord, la Stazione Ferroviaria di Sibari che così acquisterà sempre più importanza e prestigio.
Certo, siccome RFI ci tiene a precisare che anche il nuovo treno verrà messo “a mercato”, era forse più utile e funzionale farlo nascere sulle ceneri del Crotone–Milano attestandone la partenza nella Città di Pitagora e inglobando, oltre a Crotone, l’utenza di centri popolosi come Cirò, Cariati, Mirto-Crosia e soprattutto Corigliano-Rossano, ma pare che la linea ferroviaria Sibari-Crotone, seppure elettrificata e dotata di stazioni interamente riqualificate, non sia ancora in grado di sopportare al momento l’Alta Velocità. Certo, l’istituzione di un nuovo treno a lunga percorrenza sulla destinazione Roma-Milano-Torino non risolve i tanti problemi della mobilità all’interno di un territorio che invoca nuovi convogli e soprattutto chiede una calibrazione più precisa e orari più adeguati alle effettive esigenze di studenti e lavoratori pendolari che utilizzano i treni per spostarsi. La situazione, anche dopo l’istituzione di nuovi treni sulla tratta Sibari-Rocca-Metaponto rimane in sofferenza ma, insieme al cambio dei convogli e alla dotazione dei nuovi treni Blues e Pop, è una bella notizia e va considerata un punto di partenza e un appello rivolto all’utenza ad utilizzare i treni quali vettori veloci e sicuri della mobilità pubblica.
