Redazione Paese24.it

Cassano. Maltrattava i genitori adottivi, arrestato dai Carabinieri

Cassano. Maltrattava i genitori adottivi, arrestato dai Carabinieri
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno eseguito nella giornata di ieri un’ordinanza applicativa della misura cautelare della detenzione in comunità disposta dal Tribunale dei Minorenni di Catanzaro, su richiesta della locale Procura della Repubblica dei Minorenni per i reati di maltrattamenti in famiglia, nei confronti di un 17enne russo, ma residente a Cassano all’Ionio insieme ai suoi genitori che l’avevano adottato fin dalla tenera età. Tutto iniziava a seguito delle denunce presentate dai genitori del ragazzo, esasperati ed impotenti di fronte ai comportamenti sempre più aggressivi del figlio nei loro confronti e che andavano avanti dal lontano 2016.

I militari della Tenenza di Cassano all’Ionio più volte erano stati costretti nel tempo ad intervenire presso l’abitazione di famiglia per sedare gli animi bollenti del giovane, il quale era stato anche da tempo affidato ai servizi sociali per cercare di aiutare i genitori nel percorso rieducativo. Ma il tentativo era fallito, in quanto il ragazzo aveva inatteso tutte le disposizioni del Tribunale per i minorenni, mentre, di contro, aveva acuito i propri atteggiamenti contrari ad ogni convivere sociale, aggravati dall’assunzione di sostanze stupefacenti, situazione confermata dalla documentazione sanitaria sul minorenne.

L’aggressività del ragazzo, soprattutto verso i propri genitori, si andava acuendo ogni giorno di più, infatti era arrivato negli ultimi mesi a minacciare di morte il padre, mettendogli le mani alla gola, a danneggiare a calci la macchina di famiglia o rompere i vasi dell’abitazione ogni qual volta i genitori non soddisfacevano le sue richieste.

La  criticità della situazione emergeva sia dalle denunce delle persone offese, sia dalla documentazione sanitaria acquisita, sia dagli innumerevoli interventi effettuati dai Carabinieri cassanesi, tale che spingeva il G.I.P. a ritenere che non fosse possibile allo stato attuale una prognosi positiva in ordine alla futura astensione da parte dell’indagato da ulteriori condotte di maltrattamenti, suscettibili peraltro di sfociare in autonomi episodi di lesione, passibili dii essere indefinitamente reiterati e con conseguenze imprevedibili. Tale situazione rendeva necessaria nei confronti del minorenne l’applicazione della misura cautelare detentiva presso la comunità ministeriale di Catanzaro, dove lo stesso è stato tradotto dai Carabinieri dopo le formalità di rito, poiché misure meno afflittive per il recupero del ragazzo avevano dimostrato del tutto la loro inadeguatezza.

Redazione

_________________________________________________________________________________________________

Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Direttore,

con la presente, i genitori del minore di origine Russa, residenti a Cassano Allo Ionio, di cui si e’ occupato il vs. giornale in data 03/10/2019, intendono rettificare alcune notizie da voi pubblicate.

-Il minore in questione, pur  essendo portatore di un vissuto doloroso dovuto alla sua infanzia preadottiva e pur essendo portatore di gravi difficolta’ caratteriali, non ha mai assunto sostanze stupefacenti;

-Non ha mai “ATTENTATO” alla vita dei genitori adottivi pur avendo avuto atteggiamenti di forte  aggressivita’ verso questi;

-Non ha mai disatteso le disposizioni di alcun tribunale;

-Non si trova in condizioni di DETENZIONE in alcuna struttura “CARCERARIA”bensì momentaneamente accolto in una comunita’ protetta per minori a rischio.

Infine l’occasione ci è gradita per poter urlare a tutti con tutta la NS. forza il nostro dolore per la solitudine  in cui siamo stati lasciati soli  dai Servizi e dalla stessa Giustizia, a causa del loro atteggiamento eccessivamente attendistico e per non aver compreso in tempo utile la gravita’ della Ns. situazione.

Come cittadini siamo indignati per la facilita’ con cui si “ SBATTE IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA”, come genitori ci sentiamo offesi e delusi, grazie per l’accoglienza.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *