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Tamponi a “Villa Torano”. Un intero territorio con il fiato sospeso. E la Procura apre una inchiesta

Tamponi a “Villa Torano”. Un intero territorio con il fiato sospeso. E la Procura apre una inchiesta
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La Procura della Repubblica di Cosenza ha aperto un’inchiesta su quanto accaduto negli ultimi giorni nella Rsa di Torano Castello, “Villa Torano”. Nei giorni scorsi nella struttura sono stati registrate una ventina di positività ufficiali al Coronavirus tra dipendenti e degenti. Dati che hanno spinto la presidente della Regione Jole Santelli a dichiarare “zona rossa” il comune di Torano Castello. Nei giorni successivi, però, sono emerse presunte anomalie nell’esecuzione delle procedure che avevano fornito dati sui positivi ben pi alti. Tant’è che i tamponi sono stati ripetuti dall’Asp di Cosenza. Ad oggi, da quello che comunica la Regione Calabria attraverso i suoi bollettini quotidiani, sono stati riscontrati 58 positivi riferiti alla struttura. Secondo quanto si è appreso, la Procura ha affidato l’indagine ai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni che stanno svolgendo dei controlli conoscitivi e ascoltando una serie di persone per capire cosa sia successo. Il Caso Torano, con l’aggravante della sua gestione poco chiara, ha scatenato il panico anche in altri comuni limitrofi dove risiedono cittadini che in un modo o nell’altro hanno avuto rapporti con la struttura. Nello stesso paese di Torano Castello risultano – da quanto spiega il sindaco – 12 positivi al Covid-19, dipendenti della RSA. Il sindaco di Torano, Lucio Franco Raimondo, dichiara: «In questa vicenda qualcosa non ha funzionato. Il virus Covid-19 circolava a “Villa Torano” già prima di Pasqua. Una signora di San Martino di Finita sarebbe stata dimessa dalla struttura due giorni prima di Pasqua e martedì 14 è risultata positiva al tampone. La famiglia che vive con lei al momento è negativa ma non è ancora fuori pericolo dati i tempi di incubazione del virus». Il sindaco auspica uno screening di massa tra tutti i contatti che i dipendenti della RSA hanno avuto. In questa operazione – dice il sindaco – devono rientrare anche i supermercati dove si recavano a fare la spesa, nei giorni precedenti a Pasqua, appena usciti dalla Casa di Riposo.

A Luzzi si registrano già 4 casi conclamati di Coronavirus: «una operatrice sanitaria della RSA “Villa Torano” e tre familiari della stessa sono risultati positivi al tampone orofaringeo a cui sono stati sottoposti- riferisce il sindaco -.  Tutti loro, in questo momento, stanno bene e risultano essere asintomatici».

Positive anche tre persone di Bisignano che lavorano a “Villa Torano”. «Siamo in costante contatto con queste persone – riferiscono da Palazzo di Città – e stiamo cercando di ricostruire la mappa dei loro spostamenti nel tentativo di contenere e circoscrivere la diffusione del contagio». Sette positivi anche a Montalto Uffugo: anche qui – come conferma il primo cittadino – sono riconducibili al focolaio di Torano. In merito al comune di Acri, invece, dai tamponi effettuati sui cittadini interessati, al momento risultato 3 positivi, 1 negativo ed un altro in attesa di esito. Sono in attesa dei risultati dei tamponi su alcuni loro concittadini interessati anche i sindaci di Castrovillari e Lungro. Nel paese arbereshe sono stati effettuati sul personale e sui degenti del Centro “don Milani” che rientra nella stessa proprietà di “Villa Torano”. Stessa situazione a Spezzano Albanese dove sono stati fatti i tamponi nella RSA cittadina. Ancora non si conoscono i risultati. La eco di Villa Torano è giunta anche nell’Alto Jonio, con un tampone negativo per una operatrice sanitaria di Trebisacce che lavora presso la struttura di Torano e due tamponi in attesa di esito per altrettanti cittadini di Villapiana (degente e accompagnatore) transitati dalla Casa di Riposo.

Vincenzo La Camera

 

 

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