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“Spezzò Il Pane, Cadde Una Briciola” al Salone del Libro di Torino con Aletti Editore

“Spezzò Il Pane, Cadde Una Briciola” al Salone del Libro di Torino con Aletti Editore
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di Federica Grisolia

E’ un inno all’amore e alla fratellanza, la raccolta di Mary Tessarolo, dal titolo “Spezzò Il Pane, Cadde Una Briciola”. A testimonianza della portata universale del suo messaggio, l’opera – pubblicata nella collana “Altre Frontiere” dell’Aletti Editore – vanta la traduzione in lingua araba a cura del professor Hafez Haidar, accademico di fama internazionale e pluricandidato al Premio Nobel. Il titolo nasce da un’esperienza spirituale intensa che la poetessa definisce come un “tatuaggio” sul cuore, dove la “briciola” citata diviene pane di vita, promessa di salvezza e nutrimento dello spirito: «I miei occhi erano stanchi e socchiusi – racconta l’autrice veneta, emigrata in Perù per diversi anni ma che attualmente vive a Piazzola Sul Brenta (PD) – quando, improvvisamente, mi apparve una visione simile all’immagine riprodotta sulla copertina. Essa rappresenta un luogo arido, desertico, il cielo eterico sfumato con pallida luce del sole che si perdeva fra le sue crepe, due mani vigorose e decise, come emergessero nel mezzo di quella immagine surreale, tenevano un pane arabo spezzato in due da cui cadde una briciola destinata ad una piccola tenera mano protesa di uno sparuto bambino a cui era destinata».

Nelle sue liriche, Mary Tessarolo esplora l’universalità del sentimento umano. Dalla tenerezza dei legami familiari – rivolti in particolare alla figura materna e ai figli – la narrazione si sposta verso una riflessione cosmica che abbraccia la natura in tutte le sue cromie, e la pace, intesa come l’unico sentiero percorribile per raggiungere la fratellanza tra i popoli. A dimostrarlo, anche la scelta di tradurre i suoi versi: «Desidero condividere il mio messaggio con un fraterno abbraccio al popolo arabo e al mondo intero». Il ponte culturale tra Occidente e Oriente si rafforza, così, unendo i popoli sotto la legge dell’amore e del ripudio di ogni egoismo. L’autrice canta un amore che non accetta confini, facendosi voce dei più deboli: poveri, perseguitati e, soprattutto, l’infanzia violata, ricordando i valori eterni e la legge dell’amore. La silloge si interroga sul senso profondo dell’esistenza con un’accorata preghiera al Creatore, chiedendo la forza di restare aperti al mondo e di saper portare la luce laddove regna l’oscurità. «Spesso, nelle mie poesie – confessa – trasferisco frammenti e parte del dialogo intimo con Gesù che ottengo attraverso la preghiera, la meditazione e la contemplazione».

Per Mary Tessarolo, la parola scritta, quando armonizzata con l’emozione, possiede il potere di purificare l’anima, liberandola da traumi, paure e conflitti interiori. «Dopo aver chiesto umilmente perdono a Dio per le sue incertezze – scrive, nella Prefazione, il professor Haidar -, Lo implora di stringerla saldamente, in modo che possa liberare calde lacrime che lavino il suo e l’altrui peccato». Le liriche sono frutto di meditazione e contemplazione, con l’obiettivo di sensibilizzare il lettore contro ogni forma di ingiustizia, abuso e discriminazione: «La poesia risulta, salvo casi eccezionali, una forma positiva di temporanea sublimazione, di catarsi liberatoria. L’arte, in generale, può diventare preghiera con il potere di trasformare un cuore arido in un prato fiorito». I versi traggono ispirazione dal vissuto quotidiano, dal contesto sociale e da una profonda connessione con l’universo spirituale, offrendo una testimonianza di fede e speranza in un tempo di incertezza. «Tutti siamo parte della famiglia universale – afferma l’autrice – ovunque noi viviamo, ricordiamoci che siamo fratelli figli di uno stesso Padre che si chiama Amore». Realizzare questa armonia universale non è un’utopia irraggiungibile, ma una possibilità concreta che risiede nell’incontro delle fedi e delle volontà: è l’unione tra la propria spiritualità e quella del lettore a poter trasformare questo straordinario sogno in una realtà condivisa.

L’opera “Spezzò Il Pane, Cadde Una Briciola”, disponibile anche nella versione e-book, sarà presentata negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Per me rappresenta una grande occasione – commenta la poetessa – e, come tale, è irripetibile ed unica come l’opera d’arte. Mi dà l’ambita possibilità di conoscervi ed essere conosciuta, di amarvi ed essere amata e lasciarvi almeno una briciola di me, mediante la poesia».

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