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Castrovillari col fiato sospeso. Tamponi a tappeto dopo secondo caso di Coronavirus

Castrovillari col fiato sospeso. Tamponi a tappeto dopo secondo caso di Coronavirus
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Sono ore di apprensione per la città di Castrovillari dopo la notizia del secondo caso di Coronavirus che ha colpito un paziente ricoverato – per eventi traumatici dovuti ad una caduta e non per motivi riconducibili al Covid – all’ospedale “Ferrari” del Pollino per dieci giorni e ora degente presso il “Mater Domini” di Catanzaro. L’uomo, 65enne, asintomatico, era stato sottoposto al tampone – come attualmente prevede il protocollo – perché doveva essere trasferito in una Rsa.

Intanto, ancor prima che arrivasse la conferma della positività del secondo tampone, ieri (martedì), è iniziato lo screening su tutti coloro che hanno avuto contatti con il paziente, a cominciare dai soccorritori, oltre ad avviare le operazioni necessarie a mettere in quarantena chi potrebbe aver frequentato luoghi comuni all’uomo. Il sindaco, Mimmo Lo Polito, rende noto che «sono stati bloccati i ricoveri e le dimissioni nel reparto di Medicina dove il castrovillarese è stato ricoverato prima del suo trasferimento a Catanzaro. La direzione sanitaria, invece, ha individuato tutte le persone che in ospedale, direttamente o indirettamente, potrebbero avere avuto contatti. Per tali motivi, tra persone esterne all’ospedale, personale sanitario e addetti alle pulizie verranno effettuati tra i 180 ed i 190 tamponi». Le operazioni di effettuazione dei tamponi sono iniziate, appunto, con i soccorritori e continueranno oggi con altri 42 tamponi. Proseguiranno anche nei prossimi giorni. Per avere i primi risultati – informa Lo Polito – ci vorranno almeno 48 ore».

«Questa situazione – afferma il primo cittadino – sarà la cartina di tornasole per capire se abbiamo effettivamente seguito tutte le prescrizioni su distanziamento sociale, uso di mascherine e guanti ovvero disinfettanti. Perché quello che ho sempre cercato di spiegare, in ogni mia comunicazione, è l’importanza dei nostri comportamenti più che degli altri». Lo Polito, infatti, ricorda che nel breve periodo in cui l’Ospedale di Castrovillari ha ospitato qualche paziente affetto da Covid, nessun operatore sanitario è risultato infetto, a dimostrazione del fatto che, adottando le giuste precauzioni, è molto difficile il contagio. Stessa precisazione dalla Direzione Ospedaliera che ribadisce, inoltre, come in ospedale «siano sempre stati presenti e utilizzati i Dispositivi di Protezione Individuale, mentre i protocolli di prevenzione erano già stati diffusi nel mese di febbraio». «Del tutto priva di fondamento – affermano dalla Direzione Ospedaliera – ci pare l’ipotesi di un contagio all’interno della struttura, in quanto i controlli effettuati sul personale ospedaliero più esposto (circa un centinaio di operatori), nelle scorse settimane, hanno sempre dato esito negativo».

Il sindaco, ancora una volta, sottolinea «l’importanza di stare a casa e proteggersi quando si è costretti ad uscire, perché negli ultimi giorni qualcuno sembra non aver capito, proprio per neutralizzare i rischi di entrare a contatto con qualche asintomatico». E «proprio per la presenza di possibili asintomatici – secondo Lo Polito – anche i rientri dei residenti, autorizzati dal 4 maggio, ad onta della quarantena obbligatoria, potrebbe rappresentare un nuovo rischio». Da qui l’appello del primo cittadino al buon senso di tutti, al distanziamento sociale, all’utilizzo di dispositivi di protezione, e a volersi bene.

Il sindaco sperava, oggi, di poter dare la notizia dell’azzeramento della casella dei contagi con la guarigione del militare (che ha così terminato il suo isolamento domiciliare), primo caso di Covid in città, «ma – dice – le cose, purtroppo, sono andate diversamente. Ci aspetta una nuova prova – conclude Lo Polito – che spetta a noi rendere facile oppure difficile».

Federica Grisolia

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