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Nuova Ss106, si parte. A Francavilla Marittima la cerimonia di inizio lavori

Nuova Ss106, si parte. A Francavilla Marittima la cerimonia di inizio lavori
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Lavori di ammodernamento della Strada Statale 106 Jonica da Sibari a Roseto Capo Spulico: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli a distanza di circa 2 mesi torna in Calabria per dare l’avvio ai lavori del 3° Megalotto Sibari-Roseto Capo Spulico. E’ quanto ha comunicato in una nota ufficiale il Dipartimento Anas della Calabria che nei giorni scorsi ha pubblicato il progetto esecutivo dell’opera che sarà realizzato in 2.304 giorni (circa 7 anni) dal Contraente Generale Astaldi-Impregilo per un costo complessivo di 1miliardo e 335milioni di euro. Si tratta, per la cronaca, di un’arteria stradale di 38 chilometri destinata a completare il corridoio jonico che unisce l’Autostrada Adriatica alla A2 Autostrada del Mediterraneo, che presenta una piattaforma stradale composta da due carreggiate divise da uno spartitraffico e che, partendo dall’incrocio con la S.S. 534 nel territorio di Cassano Jonio, si collega al tratto già adeguato nel territorio di Roseto Capo Spulico.

La cerimonia “simbolica” di inizio dei lavori, che si doveva svolgere nel mese di marzo e che è stata procrastinata a causa del Coronivirus, avrà luogo martedì 19 maggio presso l’Area-Cantieri sita nel comune di Francavilla Marittima. Il programma della mattinata, sempre secondo le comunicazioni dell’Anas Calabrese, inizierà alle ore 11.30 e, dopo gli interventi istituzionali e le conclusioni del Ministro De Micheli, si concluderà alle 12.30. Come è facile e scontato immaginare, che si tratterà della cerimonia ”simbolica” di posa della prima pietra dei lavori, perché ci sono ancora da adottare una serie di adempimenti tecnici e burocratici per portare alla reale apertura dei cantieri tra cui, cosa non semplice, la selezione e l’assunzione delle maestranze che, anche a causa della perdurante emergenza sanitaria, non potrà avvenire che nel prossimo autunno e forse anche all’inizio del nuovo anno. Ma il “via libera”, seppure simbolico, all’avvio dell’opera in programma il 19 maggio prossimo alla presenza dell’emiliano Ministro Paola De Micheli del PD e del siciliano vice-ministro Giancarlo Cancelleri del Movimento 5Stelle in rappresentanza dei due partner più importanti dell’attuale Governo, sta a dimostrare che i tempi sono maturi, che c’è la volontà politica di voler passare finalmente dalle parole ai fatti concreti, che talune resistenze esistenti soprattutto all’interno del partito pentastellato sono state superate e che si vuole procedere con speditezza nel rispetto dei tempi previsti. Ovviamente la notizia dell’avvio dei lavori della S. S. 106 atteso da oltre 20 anni coinciderà, si spera, con la fine della polemica tra gli interventisti che tifano per l’inizio dei lavori sia per vincere l’isolamento della fascia jonia che per dare ossigeno all’occupazione e i loro antagonisti che avrebbero preferito il raddoppio dell’esistente attraverso un progetto meno impattante sul territorio e più eco-compatibile. Certo, da questo punto di vista, si poteva fare di meglio e di più, ma non si può negare che il tratto che ora sarà adeguato, realizzato nel primo dopoguerra rappresenta un autentico collo di bottiglia angusto, pericoloso e  perciò costellato di croci. (nella foto, un tratto dell’attuale Ss 106 in zona “Torre di Albidona”)

Pino La Rocca

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