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Albidona. Quella Tari indigesta. «Tassa prevista anche su case disabitate e prive di utenze»

Albidona. Quella Tari indigesta. «Tassa prevista anche su case disabitate e prive di utenze»
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“L’Amministrazione Comunale in carica capeggiata dal sindaco Filomena Di Palma e dal vice sindaco Giuseppe Salandria vessano la popolazione locale imponendo un eccessivo peso fiscale”. E’ quanto sostengono i consiglieri di opposizione che, a proposito della tassa-rifiuti (Tari), parlano di una vera e propria “batosta” in danno degli albidonesi. Secondo i consiglieri di Minoranza l’Amministrazione Comunale con Delibera di Giunta n. 41 del 10 agosto 2020 ha stabilito, in modo unilaterale che deve pagare l’intero tributo sui rifiuti anche chi possiede un immobile non abitato, non arredato e privo degli allacci di luce e acqua. «Siamo forse nel paese dei balocchi? Possibile – riferiscono i consiglieri di minoranza – che ad Albidona il duo Di Palma-Salandria decide sempre in danno degli albidonesi?».

Ma secondo i consiglieri di Minoranza l’esecutivo in carica al danno unisce anche la beffa perché per avere una riduzione sul tributo relativo alla Tari pretende dall’utente una relazione tecnica redatta da un professionista (altri costi!), che poi verrà valutata dall’Ufficio Tecnico. «Non basta, dunque, – scrivono i consiglieri di Minoranza denunciando il presunto abuso di potere – l’istanza presentata dal cittadino ma ci vuole una relazione tecnica che certifichi che l’immobile è inagibile, o inabitabile perché sta per crollare e, se la relazione tecnica non verrà accolta, l’utente dovrà pagare la Tari ed anche la parcella al tecnico». La stessa Minoranza in proposito ricorda che il consigliere di Minoranza Giuseppe Pota ha presentato una mozione con cui chiedeva la riduzione del 30% per chi utilizza la casa solo in estate o per le case disabitate, ma il vice sindaco Salandria in proposito aveva precisato che l’Amministrazione Comunale, al fine di contrastare lo spopolamento del paese, si dichiarava favorevole alla riduzione del 50% solo per giovani sposi. «Peccato però – incalzano i consiglieri di Opposizione – che di giovani sposi non ce ne siano e perciò tutto questo è ridicolo. Con questo tipo di politica nessuno resterà ad Albidona anche perché i neo-sposi che vanno ad abitare per almeno 6 mesi in altri paesi ritenuti disagiati e a rischio spopolamento  vengono agevolati in modo sostanzioso nel pagamento delle tasse comunali. Altro che elemosina di 50 euro! Altro che prenotazioni di turisti che vorrebbero venire ad Albidona!… A conclusione di tale riflessione – concludono i consiglieri di Opposizione riassumendo tutte le agevolazioni che a livello nazionale si possono chiedere sul tributo della Tari – ci chiediamo se tali amministratori pensano di essere furbi o se considerano gli albidonesi degli stupidi».

Pino La Rocca

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