Redazione Paese24.it

Trebisacce e la piaga dell’abbandono dei rifiuti. Cittadini invocano controlli e sanzioni

Trebisacce e la piaga dell’abbandono dei rifiuti. Cittadini invocano controlli e sanzioni
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Prosegue, nonostante il freno alla mobilità imposto dal Coronavirus, la pessima pratica dell’abbandono dei rifiuti ai margini delle strade da parte dei soliti incivili che continuano a rovinare l’immagine di  Trebisacce ed a sciupare quanto di buono fa, invece, la maggior parte dei cittadini virtuosi che differenziano i rifiuti.

In via di normalizzazione, finalmente, il conferimento dei rifiuti nelle discariche regionali dopo il lungo periodo di crisi, la società affidataria del servizio procede periodicamente alla pulizia delle strade più a rischio come Viale del Lavoro, Viale Craxi (Panoramica), gli svincoli, il lungomare, San Giuseppe. Ma bastano pochi giorni e i soliti e incivili scostumati tornano in azione e deturpano il territorio, o lanciando sacchi e sacchetti dalle auto in movimento, o depositando i rifiuti nei contenitori installati ai bordi di diverse strade cittadine (nelle foto). Le foto riportate si riferiscono al Lungomare, dove mattina numerose persone di ogni età fanno attività fisica e sono costretti a muoversi ed a respirare aria infettata dai rifiuti depositati dagli incalliti maleducati.

Si tratta di gesti di grave maleducazione e di inciviltà che deturpano l’ambiente e che, cosa non certo secondaria, comportano costi economici che ricadono sull’intera collettività. Per non parlare delle pinete e delle aree periferiche della città, dove spesso e volentieri vengono impunemente abbandonati rifiuti inquinanti e tossici (copertoni e batterie di auto, materiali inerti tra cui vernici, solventi, residui di lavorazione, amianto…), talvolta depositati in zone sensibili, nelle quali possono causare conseguenze gravissime e permanenti oltre che all’ambiente superficiale anche alle falde acquifere. L’abbandono dei rifiuti, per chi non lo sapesse, costituisce un vero e proprio reato, punibile per legge fino a 3.000 euro e con il doppio ove si tratti di rifiuti pericolosi. Gli amministratori continuano a sollecitare le persone più virtuose a collaborare denunciando gli illeciti, ma forse sarebbe meglio aumentare i controlli (che fine hanno fatto – ci si chiede – le Guardie Ambientali?) e sanzionare adeguatamente chi non rispetta le regole del buon senso dimenticando che in una città pulita si vive meglio, e anche più a lungo!

Pino La Rocca

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