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Ordinanza Comune Amendolara. Sindaco Ciminelli replica al collega di Cassano

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«Non mi sarei mai aspettato che il sindaco di Cassano allo Ionio con tutti i problemi che sta affrontando nella gestione della pandemia sprecasse tempo prezioso criticando, con una lettera su facebook indirizzata al sottoscritto (ma che non ho mai ricevuto), l’ordinanza del Comune di Amendolara che vieta per qualche giorno il commercio ambulante a tre persone – e dico tre persone – provenienti da un comune che si trova in “zona rossa” per effetto di una ordinanza dello stesso collega di Cassano». Esordisce così il sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli, nella sua risposta al primo cittadino di Cassano allo Ionio che in queste ore ha gettato in pasto ad un social network una lettera dove invita Ciminelli a rivedere il provvedimento a suo dire discriminatorio nei confronti della comunità cassanese. «Queste sono illazioni che rispediamo al mittente – continua Ciminelli -. La cultura dell’accoglienza e della solidarietà di Amendolara sono incise a caratteri indelebili nei libri di storia della Calabria e non solo».

«Ciò che invece non ci caratterizza è il senso di ripicca che il collega di Cassano mi attribuisce e che al contrario evidentemente gli appartiene. Più volte infatti, ultimamente, ho dovuto stigmatizzare il suo comportamento per quanto riguarda la questione del Terzo Megalotto». La nostra ordinanza non è rivolta alla comunità cassanese – concetto che il sindaco di Cassano (al quale consigliamo di leggere bene il provvedimento) in maniera goffa cerca di far passare, ma ad una categoria di lavoratori (ripetiamo, appena tre) che si interfaccia maggiormente con persone anziane, soggetti notoriamente più a rischio.

E poi, «non ci è ben chiaro – si interroga Ciminelli – come mai un ambulante di Amendolara non può andare a Cassano – per effetto dell’ordinanza del sindaco nr. 511 del 23/01/2021 che limita il commercio ambulante solo ai venditori del posto – mentre un ambulante di Cassano potrebbe venire ad Amendolara. Siamo al paradosso più totale».

«Se il sindaco di Cassano si trova in evidente difficoltà nella gestione dell’emergenza sanitaria e pensa di trovare nel Comune di Amendolara un capro espiatorio, sbaglia di grosso. Farebbe bene ad occuparsi dei problemi del suo comune». L’ordinanza del Comune di Amendolara è la naturale conseguenza del provvedimento del sindaco di Cassano allo Ionio  – spiega Ciminelli – che adotta misure restrittive, da “zona rossa”, per fronteggiare una pandemia che vede la comunità di Cassano in ansia e a cui va tutta la nostra vicinanza affinché al più presto possa riacquistare la serenità. «La linea del Comune di Amendolara – condivisa dagli amendolaresi – è stata sempre questa. Non è stata inaugurata certo con il Comune di Cassano. Basta chiedere agli amici di Oriolo, Francavilla e Villapiana. Anche nei confronti di questi comuni sono state emesse nel recente passato delle ordinanze e ben più restrittive rispetto a quella in oggetto che riguarda Cassano».

Continua così la risposta del sindaco di Amendolara ad una lettera fuori luogo e anche imprecisa nelle valutazioni. «I buoni rapporti istituzionali richiamati dal collega di Cassano prevedono, eventualmente, in prima battuta, contatti informarli come ad esempio una telefonata e non una fredda lettera pubblicata sul web senza nemmeno verificare che la stessa sia arrivata al destinatario che ad oggi non l’ha ancora ricevuta». Inoltre «un sindaco, soprattutto in un momento così delicato per la sua comunità, non getta benzina sul fuoco con sterili polemiche ma cerca di stemperare gli animi. Questo prevede il politically correct invocato ed abusato nella lettera».

«Detto ciò – ci tiene a ribadire il sindaco Antonello Ciminelli – il Comune di Amendolara e tutta la comunità nutrono grande rispetto per il lavoro degli ambulanti. Tant’è che Amendolara è un paese dove al mattino girano per le strade e tra le abitazioni diversi camioncini e furgoncini, e non solo di Cassano, pronti a vendere i loro prodotti. E se sono in quantità così numerosa significa che ad Amendolara trovano l’accoglienza che meritano». Tant’è vero che la categoria in questione non ci ha fatto pervenire nessuna obiezione ufficiale sul provvedimento del Comune di Amendolara, ma i suddetti lavoratori «sono stati tirati in ballo dal sindaco di Cassano, in maniera puramente strumentale, per sollevare un inutile polverone».

 E ancora, «forse per la fretta di scrivere – precisa Ciminelli – il sindaco di Cassano allo Ionio commette anche gravi errori di valutazione. Ci dica, il sindaco, quale altro comune vicino ad Amendolara ad oggi si ritrova con numeri più alti e più significativi rispetto a Cassano che lascino trapelare una discriminazione verso questo paese». La nostra nazione si trova a fronteggiare l’emergenza Coronavirus ancora con tante incertezze: dal piano vaccinale a l’impatto che le diverse varianti del virus potranno avere sulla pandemia. Ma c’è ancora qualcuno – conclude il sindaco di Amendolara – che invece di mantenere un profilo basso nel rispetto della situazione che stiamo vivendo si lascia andare ad esternazioni davvero fuori luogo».

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GIUSEPPE PAGANO
GIUSEPPE PAGANO
1 anno fa

Il divieto per tre ambulanti di Cassano I. di poter svolgere il proprio lavoro per qualche giorno nel Comune di Amendolara non dovrebbe impensierire più del dovuto il Sindaco Cassanese.Un cittadino residente in un Centro Abitativo dichiarato “Zona Rossa” per motivi sanitari non potrebbe e non dovrebbe uscire da tale perimetro.Lo dice la legge e soprattutto il buon senso civico.Tra l’altro, la pesante emergenza sanitaria pandemica dovrebbe porre la massima attenzione degli Amministratori a cercare di rallentare e controllare la diffusione della malattia e non lasciarsi andare in simili e futili comportamenti.Un saluto al Sindaco Papasso con la convinzione certa,grazie al suo lavoro e alla collaborazione di tutti i cittadini, che Cassano uscirà ben presto da questa difficile situazione.