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Ospedale Trebisacce. Nessuna riapertura trionfalistica. Avanti piano con le procedure

Ospedale Trebisacce. Nessuna riapertura trionfalistica. Avanti piano con le procedure
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Avanzano, seppure a rilento, le procedure che dovranno portare, si spera al più presto, alla riapertura del “Chidichimo” o, quanto meno, alla riapertura del Reparto di Medicina Generale dotato di n. 20 posti-letto. Per gli altri 60 posti-letto previsti nel Decreto n. 1.413 firmato dal Commissario ad Acta Andrea Urbani l’8 agosto del 2018 a seguito del reiterato pronunciamento dei Giudici, ci vorrà tanta pazienza e il tempo necessario per ripristinare le Sale Operatorie tuttora ridotte in macerie e, soprattutto, per assumere i medici e gli infermieri necessari per colmare le voragini apertesi negli organici a seguito del pensionamento di una caterva di medici. E’ dunque poco serio, oggi, affermare “abbiamo aperto gli Ospedali di Cariati, di Praia e di Trebisacce”.

Non solo non è stato riattivato alcun servizio (mammografo rotto da qualche anno, diabetologo sparito da 3 anni, interminabili liste di attesa per la specialistica e la diagnostica…) ma gli organici afferenti il 118, il Pronto Soccorso e i servizi esistenti sono ridotti al lumicino e non si riesce a garantire né l’emergenza-urgenza né i livelli minimi di assistenza. In realtà, stando ai fatti concreti e non ai proclami, oggi al IV piano del Chidichimo si sta lavorando per aprire n. 6 posti-letto per pazienti Covid post-acuti che ovviamente saranno attivati quando gli ambienti saranno completati e ci sarà il personale sanitario, che oggi non c’è, per aprire il Reparto. E’ inutile e fuorviante, dunque, fare previsioni e azzardare improbabili tempistiche. Le lasciamo volentieri ai politici e ai loro “tifosi”. Si rischia infatti di creare false aspettative e di essere smentiti dai fatti.

Stando dunque ai fatti concreti e non a talune sirene provenienti dalle autorità sanitarie regionali, mentre procedono alacremente i lavori per l’attivazione, al IV Piano, di un Reparto-Covid per pazienti post-acuti, è notizia delle ultime ore che l’Asp di Cosenza, dopo aver disposto l’acquisto degli arredi (letti, armadi, comodini, sedie) e attrezzature medicali destinate ai presidi sanitari di Trebisacce e Praia a Mare per un importo complessivo di 240mila euro, in data 1° febbraio 2022, con Delibera n. 203 visionabile all’Albo dell’Asp, sottoscritta dal Commissario ad Acta Dr. Vincenzo La Regina, dalla Dirigenza Amministrativa e Sanitaria e dal Responsabile del Procedimento Rag. Franco Middonno, dopo aver ribadito la volontà di riaprire il “Chidichimo” anche per intercettare la migrazione sanitaria passiva verso le regioni limitrofe, ha pubblicato il Bando per l’acquisto di attrezzature fondamentali per il Reparto di Medicina che, come è noto, sarà diretto dal Dr. Domenico Filomia attuale Responsabile della Lungodegenza. Si tratta, come si legge testualmente nella suddetta Delibera, di <n. 2 Colonne Endoscopiche complete di Videoprocessore, di Videogastroscopio, di Videocolonscopio e di altri componenti medicali destinati ai Reparti di Medicina/Lungodegenza del presidio sanitario di Trebisacce e del Reparto di Chirurgia dell’Ospedale di Paola per un costo complessivo di 256mila euro>. Non si tratta, come si vede, di bruscolini ma di cifre impegnative e sarebbe davvero folle sprecare tante risorse e continuare a tenere chiuso un Reparto come la Medicina Generale che certamente non farà del “Chidichimo” un Policlinico e non colmerà dunque il deserto sanitario esistente nell’Alto Jonio calabrese dal 2010, ma sarà la chiave di volta per aprire le altre attività ospedaliere che sono previste in quello che, prima o poi, dovrà essere un Ospedale di Zona Disagiata con n. 80 posti-letto e con tutti gli Ambulatori annessi e connessi.

Pino La Rocca

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