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Trebisacce. Aperto varco di uscita per la storica via Fiume che conduce alle Poste

Trebisacce. Aperto varco di uscita per la storica via Fiume che conduce alle Poste
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Riaperta al traffico con una importante novità la storica Via Fiume (nella foto), la traversa che, partendo dalla centralissima via Lutri, porta all’Ufficio Postale e che, fin dalla sua origine è stata una sorta di binario morto. Da qualche giorno, infatti, via Fiume ha un’entrata e un’uscita. Anche nella direzione Sud ora ha un ampio sbocco nell’area dell’Autostazione. Niente vicolo cieco, dunque, niente guerra al parcheggio, niente improbabili divieti di sosta e niente pericolose retromarcia delle auto per tornare su via Lutri. Una buona notizia per tutti, dunque, che scaturisce da una saggia decisione adottata nei giorni scorsi dal Commissario Prefettizio Carlo Ponte che, raccogliendo le legittime istanze degli utenti delle Poste e delle famiglie residenti in quella strada che per lungo tempo hanno subito non pochi disagi, ha verificato di persona la fattibilità dell’apertura, ha fatto togliere le transenne e dato quindi il via libera agli automobilisti che ora possono trovare, a pochi metri, ampi e gratuiti parcheggi nell’area sottostante.

Via Fiume, secondo il sentire comune, non poteva rimanere vicolo cieco a vita. La sua apertura al traffico oltre che razionalizzare l’accesso alle Poste, viene considerata utile allo snellimento complessivo del traffico cittadino. In realtà Via Fiume è una bretella molto trafficata che però, nonostante la centralità e la funzione strategica per il traffico urbano, fin dalla sua origine è nata come strada senza uscita perché il suo sbocco a valle impattava con la presenza del rilevato ferroviario e del piazzale-merci della Ferrovia tanto che la stessa RFI, per agevolare la continuità con il tessuto urbano sotto-ferrovia aveva realizzato un apposito sovrappasso pedonale (è stato smantellato anche quello?!). Niente da fare, invece, per il traffico veicolare che è rimasto strozzato per lunghi anni e che ora trova la sua destinazione naturale nell’area su cui è stata realizzata l’Autostazione degli autobus che, una volta dissequestrata e aperta alla fruizione pubblica troverà benefici anche dallo sbocco di Via Fiume.

Pino La Rocca

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alberto
alberto
3 mesi fa

era ora!!!

Gaetano La Manba
Gaetano La Manba
3 mesi fa

Il sovrappasso pedonale venbe realizzato con finanziamento comunale e svolse un razionale e utile servizio di collegamento pedonale con la zona a mare. All’epoca il piazzale delle ferrovie era ancora di proprietà delle ferrovie, tant’e che vi erano anche i ” binari morti ” per i vagoni merci. Se avessimo alora ottenuto la disponibilità dell’area sono certo che la progettazione non si sarebbe fermata al sovrappasso. Gaetano La Manna che partecipò alla progettazione e realizzazione di quell’opera così frettolosamente abbattuta.ERA UNO SPLENDIDO CANNOCCHIALE PANORAMICO SUL CENTRO STORICO, peccato.