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Corigliano. Frammento maglia insanguinata attentato Papa Wojtyla nella chiesa di Torricella

Corigliano. Frammento maglia insanguinata attentato Papa Wojtyla nella chiesa di Torricella
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di Cristian Fiorentino – Una particolarissima reliquia di uno dei Santi più amati dell’era moderna è conservata presso la parrocchia “Corpus Domini” di contrada Torricella a Corigliano. Si tratta per l’esattezza di un frammento della maglietta inzuppata di sangue che San Giovanni Paolo II indossava quel 13 maggio 1981, nel giorno dell’attentato subito da parte di Ali Agca. Dopo i lavori di ristrutturazione e ampliamento della struttura, in effetti, e nel giorno della celebrazione e della benedizione della chiesa e dell’altare, il 3 giugno 2018, l’allora Arcivescovo Giuseppe Satriano ha fatto dono di questo peculiare e storico frammento appartenuto a Papa Wojtyla alla parrocchia. Da allora la reliquia è incastonata al centro dell’altare ed è venerabile a tutti i fedeli. Oltretutto, la particella della maglia di S. Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) arrivò accompagnata dalla pergamena del Vaticano redatta dal vicario generale del Santissimo Padre, Papa Francesco, e giudice ordinario della curia romana e del suo distretto. Nello stesso certificato si spiega l’autenticità dei frammenti di stoffa e si afferma la procedura usata per incapsulare e certificare la Santa reliquia venerabile a tutti. Atto affisso in chiesa a Torricella sotto la storica immagine di Papa Giovanni Paolo II e diretta dal parroco Don Nando Ciliberti tornato nella parrocchia del “Corpus Domini” da qualche mese.

Dal 2000 l’indumento è custodito a Roma, alla “Casa Regina Mundi” e “Casa Provinciale delle Suore della Carità”. In un giovane quartiere di Roma, collocato tra il Vaticano e il Policlinico Gemelli, “Casa Regina Mundi” accoglie suore anziane e degenti. Fu proprio la referente di “Casa Regina Mundi”, Suor Beatrice Priori, a riferire dell’incredibile vicenda. Suor Beatrice, in effetti, accolse la preziosa reliquia proprio nel 2000 da Anna Stanghellini, all’epoca dell’attentato infermiera del Policlinico Gemelli. Una sera di marzo del 2000, A. Stanghellini ha confessato a Suor B. Priori la storia mostrando la maglietta che Giovanni Paolo II vestiva il giorno dell’attentato. Quel 13 maggio 1981, Anna Stanghellini era di servizio nel reparto di chirurgia e quando il Papa giunse ferito nella sala operatoria, prima dell’operazione, fu inevitabile svestirlo degli abiti. La maglia di cotone di Wojtyła unitamente alle garze inzuppate di sangue fu tagliata ma A. Stanghelli non riuscì a cestinarle.  Salvò in effetti la canottiera avvolgendola in una garza pulita e in un asciugatoio bianco conservandola nel suo mobiletto ma senza proferire parola con nessuno. Ma in quel marzo del 2000 senti il dovere di affidarla a Suor Beatrice Priori con la preghiera di attendere il momento giusto prima di divulgare la notizia. Suor Beatrice ha raccolto questa particolare donazione avendone particolare cura perché consapevole dell’insigne reliquia che sarebbe divenuta la straordinaria traccia e memoria di Giovanni Paolo II. Dopo la beatificazione di Giovanni Paolo II, il I maggio 2011, la maglia è divenuta una reliquia a tutti gli effetti.

 

 

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