Con “Sensazioni” la poesia esplora le sfumature dell’esistenza
di Federica Grisolia
S’intitola “Sensazioni” la nuova opera di Pierfranco Caffio, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore e disponibile anche nella versione e-book: un viaggio intenso e viscerale nei meandri dell’esperienza umana. Il libro si presenta come un cammino fatto di frammenti: momenti vissuti, ricordati o soltanto immaginati, che si alternano per offrire al lettore uno specchio in cui fermarsi e potersi riconoscere. In questa raccolta, la vita viene esplorata in tutte le sue inevitabili contraddizioni. L’autore, originario di Taranto, muove infatti la sua penna tra continui contrasti – la luce e il buio, il sacro e il profano, la concretezza della realtà e la dimensione del sogno – districandosi con naturalezza tra la voce intima e un sentimento poetico universale. Nelle sue pagine si incontrano vuoti e pienezze, momenti di profonda solitudine e gesti improvvisi di apertura verso l’altro, dove la delusione e la rabbia lasciano gradualmente il posto al rispetto, all’utopia, alla felicità e al fascino per l’ignoto. «Questa silloge – scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore – è pervasa da un intenso esistenzialismo, l’urgenza di dare un senso profondo al nostro arco vitale, pareggiare il conteggio del tempo nell’astrazione poetica per eludere il nostro essere finiti e a scadenza».
Pierfranco Caffio, medico di professione, porta nella poesia una spiccata capacità di cogliere i dettagli più minuti del quotidiano e dei sentimenti. È lui stesso a descrivere lo spirito che anima la silloge con una riflessione densa di immagini e nostalgia: “Ho raccolto così, alla rinfusa, un libro fatto di frammenti di tempo, di ruberie di attimi, di sensazioni raffazzonate, di insulti uditi o detti a labbra serrate, di occhi azzurri o neri o verdi o forse castani, di capelli biondi lisci o di riccioli neri…”.
Con uno stile avvolgente e diretto, “Sensazioni” – esposta anche al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, negli spazi Aletti Editore – si rivela un’opera che invita al raccoglimento, offrendo un’occasione rara per ritrovare, tra i frammenti del tempo altrui, la trama delle proprie emozioni. Unendo la vocazione scientifica ad una profonda dedizione verso la scrittura poetica, l’autore firma, così, una silloge intima che riesce a trasformare la bellezza del dettaglio in una riflessione lirica sull’esistenza.
