Redazione Paese24.it

Trebisacce, scuole in piazza contro la mafia nel ricordo del giudice Falcone

Trebisacce, scuole in piazza contro la mafia nel ricordo del giudice Falcone
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF


Legalità 1 trebisacce“La mafia teme più la scuola che la giustizia perchè l’istruzione toglie erba sotto i piedi della cultura mafiosa e la cultura della legalità è l’arma fondamentale per costruire un Paese diverso e migliore”.
In nome di questo ammonimento, pronunciato dal giudice Caponnetto nel ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i due magistrati siciliani che con il sacrificio della propria vita hanno ridato speranza al nostro Paese, l’Istituto Comprensivo “C. Alvaro” di Trebisacce che aggrega anche i plessi di Albidona e Alessandria del Carretto, nel 21° anniversario della strage di Capaci, ha  organizzato “La Marcia della Legalità”, una grande manifestazione iniziata in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, altro grande servitore dello Stato e terminata in piazza della Repubblica.

Al grande corteo, colorato e festante, hanno preso parte centinaia di alunni accompagnati dai loro docenti, autorità militari e civili e sindaci con fascia tricolore preceduti dai rispettivi gonfaloni. Giunti nella piazza della Repubblica, proprio davanti al palazzo comunale, gli alunni si sono schierati in cerchio per ascoltare i discorsi delle autorità presenti e per dar vita alle loro performance sui temi della legalità e della pace. Dopo l’introduzione del giornalista Franco Maurella, sul tema della “legalità tra i banchi di scuola” si è soffermato il dirigente scolastico Leonardo Rago il quale ha spiegato quanto sia importante rapportarsi con le giovani generazioni su questi temi e come sia fondamentale diffondere questi messaggi nelle scuole.

Hanno quindi preso la parola i sindaci di Alessandria del Carretto Vincenzo Gaudio, di Albidona Salvatore Aurelio e di Trebisacce Francesco Mundo e, a seguire, i rappresentanti dei genitori. Ha concluso la parte discorsiva l’onorevole Salvatore Magarò presidente della commissione regionale contro la “ndrangheta”. «Non dobbiamo stancarci mai di parlare di giustizia, di praticare la legalità e di marciare insieme affinché entrambe si realizzino compiutamente. Iniziative come questa – ha aggiunto l’esponente regionale – non sono mai retoriche, anzi sono necessarie, perchè contribuiscono a ricostituire un sentire comune e l’appartenenza ad una scala di valori e principi che sono contro le mafie, la violenza, la sopraffazione e il malaffare».

Pino La Rocca

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *