Archeologia, a Francavilla è tempo di scavi. Studenti svizzeri ospiti in paese

Ragazzi impegnati negli scavi a Francavilla

Da alcuni giorni presso il sito archeologico di Macchiabate, a Francavilla Marittima, si sta svolgendo la IV campagna di scavo su concessione triennale del Ministero per Beni e le Attività Culturali a cura dell’Università di Basilea (Svizzera) e diretta dal Prof. Martin A. Guggisberg.  Oltre al  prof. Guggisberg  è ospitata nel centro storico del paese un’èquipe di 11 unità fra collaboratori e studenti di nazionalità svizzera che vi resteranno fino all’8 luglio. Il funzionario della  Soprintendenza incaricato del controllo sulle  attività di scavo è la dottoressa Silvana Luppino, responsabile dell’Ufficio Territoriale che nei giorni scorsi ha già effettuato un primo accertamento sui lavori di scavo in corso. L’area interessata allo scavo, secondo quanto ha rivelato Pino Altieri presidente dell’associazione culturale “Lagaria” è quella situata a nord della cosiddetta “Tomba Strada” dove è stata rinvenuta la famosa Coppa Fenicia.

«La tomba Strada – scrive il professore Altieri – era considerata sino ad alcuni anni fa un monumento isolato, a differenza delle altre tombe attribuibili a personaggi di spicco situate nel tumulo della Timparella e del Cerchio Reale. Queste ultime sono infatti circondate e coperte da numerose altre tombe, formando veri e propri tumuli, che vengono posti in relazione con un’organizzazione sociale divisa in famiglie o clan. Con gli scavi archeologici condotti negli ultimi tre anni è stato possibile portare alla luce anche nell’area Strada una serie di altre tombe, poste nelle immediate vicinanze della tomba Strada, e che ne cambiano quindi la percezione di monumento isolato. L’intervento in corso si pone in  continuazione con le indagini già effettuate nel 2009 e 2010. L’interesse  è incentrato sulle 5 tombe singole, a forma ovoidale scavate nel terreno vergine e profonde  tra 75 e 85 cm. rivestite da grossi ciottoli di fiume. Le  nuove tombe scavate meritano di essere visitate e per tale ragione si sta studiando una soluzione per renderle fruibili al pubblico». Per la cronaca va detto che la campagna di scavo è finanziata dal Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica. L’Associazione “Lagaria“ Onlus e l’Amministrazione Comunale hanno promosso per il 28 giugno alle ore 9.30 un incontro fra cittadini e ricercatori per far luce sullo scavo e per favorire un processo di integrazione fra studenti e ricercatori.

Pino La Rocca

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