Redazione Paese24.it

Cariati, i “Musicanti del vento” a teatro presentano l’album “Preferisco la cantina”

Cariati, i “Musicanti del vento” a teatro presentano l’album “Preferisco la cantina”
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
I Musicanti del Vento durante un loro concerto a Rossano

I Musicanti del Vento durante un loro concerto a Rossano

Verrà presentato il prossimo 18 gennaio, presso il teatro di Cariati, il nuovo disco de “I musicanti del vento”, dal titolo “Preferisco la cantina”. I Musicanti del Vento nascono nell’inverno del 2008 come gruppo di riproposizione di brani della tradizione meridionale. Da subito però, inseriscono nel repertorio delle loro composizioni inedite, che nel 2009 danno vita al primo album: “Anime Deserte”,  album in cui ancora si evince un forte richiamo all’etnicità calabrese. In questo stesso  anno ottengono le prime soddisfazioni  nazionali, partecipando prima alle finali del “Biella Festival” e poi al “Musicultura Festival”. Nel 2010 viene edito il secondo album, “L’Isola dei Burattini”, che ha una prospettiva e una dimensione decisamente a carattere più nazionale. I Musicanti del Vento non si fermano qui e nell’estate del 2012 esce il loro terzo lavoro: “Al circo del poeta matto”, e, grazie al videoclip di un brano contenuto nell’album, “Zappo la terra” , vincono il Gran Premio Manente nell’agosto del 2013. Nell’autunno seguente, gli MdV approdano alle fasi finali del Premio De Andrè.

«Preferisco la Cantina – hanno dichiarato i componenti del gruppo – è un album sicuramente più “leggero” rispetto alla storia dei musicanti. Più semplice nella costruzione e certamente più orecchiabile. Una nuova via del cantautorato che strizza l’occhio al pop e al “popolare”. Un sound che vuole coinvolgere ma con contenuti sociali e di attualità non troppo “banali” trattati sicuramente in un modo più scanzonato».

Il titolo “Preferisco la cantina”, invece, nasce per esorcizzare l’idea che la cantina è solo luogo di bacco e baldoria, bevute e ubriachi, la cantina è vista come una piazza, un luogo di interazione sociale e contatto umano reale, non virtuale.

Pasqualino Bruno

Condividilo Subito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *