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Villapiana, lastre di eternit sui capannoni industriali. Cittadini chiedono al sindaco la bonifica dell’area

Villapiana, lastre di eternit sui capannoni industriali. Cittadini chiedono al sindaco la bonifica dell’area
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Villapiana Capannoni-amiantoL’amianto fa paura ed i cittadini di Villapiana scalo, costretti a convivere da anni con 16mila metri quadrati di lastre di Eternit adagiati sui tetti di alcuni capannoni industriali, non abbassano la guardia e, dal momento che da maggio scorso sono cambiati gli inquilini del palazzo, sono tornati ad esercitare pressione sull’esecutivo comunale perché si faccia carico del problema e aiuti finalmente i cittadini a stare più tranquilli.

Per la verità la battaglia dei cittadini dello Scalo contro l’amianto è iniziata 7 anni orsono con una petizione sottoscritta da 100 firme ma finora, nonostante i tentativi esperiti dal sindaco uscente Roberto Rizzuto che ha firmato 2 apposite Ordinanze, il problema non è stato risolto e, secondo quanto si sostiene, in questo lasso di tempo si sarebbero ammalate e sarebbero morte 8 persone tutte abitanti in quell’area. Nei giorni scorsi una nutrita delegazione di cittadini residenti nell’area urbana dello Scalo ha chiesto udienza ed è stata ricevuta dal sindaco Paolo Montalti a cui è stato riproposto il problema della presenza inquietante e minacciosa di questa distesa di pannelli in cemento-amianto a copertura di alcuni capannoni industriali che sorgono nel bel mezzo del centro abitato.

I cittadini, per bocca del loro portavoce Giovanni Vecchione, hanno chiesto con forza al sindaco in quanto responsabile della sicurezza e della tutela della salute pubblica, di adoperarsi, di concerto con l’Arpacal e l’Asp, per ottenere la bonifica dell’area inquinata, fermo restando che, se anche questo tentativo dovesse fallire, si sono dichiarati pronti a rivolgersi alla Procura della Repubblica. Anche il sindaco Montalti, come del resto il suo predecessore, non ha sottovalutato il problema ritenendo fondate le preoccupazioni dei cittadini. Ha riesumato il carteggio presente negli archivi del comune e si è formalmente impegnato ad investire del problema l’Arpacal, dichiarandosi pronto ad intraprendere qualsiasi altra iniziativa utile per arrivare alla bonifica completa dell’area incriminata.

Pino La Rocca

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