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Morano Calabro, presentato nuovo calendario della raccolta differenziata

Morano Calabro, presentato nuovo calendario della raccolta differenziata
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In vigore dal 2 aprile, i cittadini lo riceveranno a domicilio

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Sono state illustrate pochi giorni fa, dall’amministrazione comunale di Morano Calabro, le modifiche al calendario di raccolta dei rifiuti solidi urbani, alla presenza del sindaco Nicolò De Bartolo, dell’assessore all’Ambiente Biagio Angelo Severino, e dell’assessore alle Politiche Sociali Sonia Forte, nelle vesti di moderatrice. Al centro dell’incontro il sistema di selezione, delle novità, anche sostanziali rispetto al passato, delle prospettive di miglioramento del servizio e delle iniziative in itinere, con attenzione particolare alle motivazioni che hanno spinto l’esecutivo a concentrarsi sulla problematica dei rifiuti. «Su tutte – ha detto l’assessore Severino – l’aumento delle tariffe regionali di conferimento, triplicate mediante decreti dirigenziali e non politici». «Tutte le utenze – ha precisato l’assessore – riceveranno a domicilio il nuovo calendario (la cui entrata in vigore è stabilita per il 2 aprile prossimo) accompagnato da una lettera di presentazione e dalla guida per l’esatta separazione degli scarti».

Il sindaco De Bartolo si è soffermato, invece, sulle ricadute pratiche del nuovo metodo (ogni utile informazione in merito può essere richiesta al Punto Verde comunale o agli operatori ecologici) e sulla «valenza politico/amministrativa del progetto». «E’ urgente e doveroso – ha dichiarato il primo cittadino – selezionare accuratamente i rifiuti. Ne beneficeranno le famiglie e l’ambiente. Più sapremo differenziare meno pagheremo. Vigileremo e, ove necessario, interverremo con mano pesante. I codici a barre, che estendiamo a tutto il centro storico, renderanno facilmente individuabile la provenienza degli scarti. Inoltre – ha aggiunto – una distinta ordinanza sindacale proibirà gli abusi e punirà i trasgressori. Basta rifiuti abbandonati per strada o lanciati dai finestrini delle macchine. Basta errori di selezione».

Per De Bartolo, il futuro si chiama anche “Ecostore”.«Un negozio – ha dichiarato – che valorizzerà un immobile comunale, altrimenti inutilizzabile, e non avrà alcun impatto negativo sul turismo. Chi lo vorrà potrà consegnare il rifiuto puro all’Ecostore, ricevendo un controvalore in ecopunti convertibile in denaro al raggiungimento di definite soglie/peso».

Federica Grisolia

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