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Albidona festeggia San Michele. In serata il rito della “pioca”

Albidona festeggia San Michele. In serata il rito della “pioca”
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Ad Albidona è tutto pronto per festeggiare il Santo Patrono: San Michele Arcangelo. Questa tradizione, che trova fondamento nel suo aspetto religioso, ha inizio il 29 aprile con la novena per poi culminare con la grande festa dell’otto maggio. L’evento, di origini antichissime, è molto sentito dagli albidonesi e ogni anno richiama tantissimi emigrati per rivivere questi giorni di festa.

Nella mattinata si svolge la celebrazione eucaristica e la prima parte della processione accompagnata dalla banda musicale, dai suonatori locali di zampogna e da donne in costume tradizionale che trasportano i cinti (contenitori per misure di grano decorati con omaggi floreali o candele). Durante il corteo viene trasportata l’imponente statua lignea di San Michele. Considerata una delle più belle statue della zona, è realizzata in legno d’ulivo, alta circa due metri e pesante più di tre quintali.

Nel pomeriggio segue la seconda parte della processione, per poi rientrare nella chiesa Madre nel tardo pomeriggio. Da questo momento ha inizio il tradizionale incanto, i fuochi pirotecnici e il suggestivo rito della “pioca”. La tradizione vuole che maestosi alberi di pino d’aleppo vengano bruciati e questo momento è accompagnato da musica popolare, prodotti tipici e del buon vino locale.

 Alessia D’Angelo

 

 

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