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Castrovillari. Luci soffuse in biblioteca. Intanto la cultura continua a dormire…

Castrovillari. Luci soffuse in biblioteca. Intanto la cultura continua a dormire…
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La cultura al buio. Nessuna originale iniziativa o soltanto una metafora, ma letteralmente la condizione in cui versa la biblioteca civica “U.Caldora” di Castrovillari, trasferita (lo scorso mese di settembre) da Palazzo Cappelli al primo piano del Protoconvento Francescano, così come sono stati dislocati gli altri uffici comunali per l’abolizione dei fitti passivi.

16231204_10212038466624852_275632970_oSe è vero che una scarsa luminosità può rendere affascinante un luogo, ciò non può valere per la sala lettura di una biblioteca, dove gli scaffali con i libri – alcuni dei quali rari, molto antichi e di inestimabile valore – sono illuminati da piccoli faretti adatti per i quadri, in quanto ex Sala delle Arti, dedicata alle esposizioni. Problema che persiste nonostante le richieste e i solleciti al Comune da parte dei dipendenti che lavorano all’interno della biblioteca, allocata, inoltre, nella sala 14 e nella più piccola sala 16.

16244655_10212038467064863_174004598_oSuggestivo lo scenario del Protoconvento Francescano e del centro storico della città che ben si accompagna allo studio e alla cultura. Altrettanto accoglienti e, ancor di più, confortevoli, dovrebbero, però, essere gli spazi ad essa dedicati. Lampade da lettura sul tavolo, ad esempio, sarebbero un piccolo ma importante accorgimento per chi volesse dedicare parte del proprio tempo ad un buon libro o alla ricerca, considerata anche l’apertura pomeridiana della biblioteca due volte a settimana. Inoltre, per favorire gli stessi dipendenti nel loro lavoro e invogliare a frequentare un luogo già troppo spesso tagliato fuori dall’interesse generale e dalla quotidianità.

Federica Grisolia

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Antonio Fazio
Antonio Fazio
4 anni fa

Per la verità, non solo relativa alle esigenze del giornalismo, i numerosi problemi che affliggono la Biblioteca civica “U. Caldora” di Castrovillari sono stati chiaramente portati all’attenzione generale – e attentamente accolti dall’amministrazione comunale e in particolare dal sindaco Domenico Lo Polito – anche dai consulenti per quella istituzione e per l’Archivio storico, ossia rispettivamente dal sottoscritto, Antonio Fazio, e dal dottor Giuseppe Russo. Entrambi, altra precisazione doverosa, impegnati nelle vesti di professionisti esterni e non di dipendenti comunali. Ed entrambi impegnati in un lavoro quotidiano, a volte faticoso, ma più spesso esaltante. Faccio queste precisazioni – solo in apparenza pedanti – non per smanie di protagonismo ma per evitare che lettori disattenti, giornalisti frettolosi e polemisti di professione si facciano un’idea superficiale se non del tutto errata del lavoro che un piccolo ma appassionato gruppo di persone sta svolgendo, pur tra le mille difficoltà frapposte da una congiuntura quanto mai difficile anche sotto il profilo della esiguità delle risorse materiali disponibili, per la riorganizzazione e la promozione dell’istituzione bibliotecaria pubblica di Castrovillari. La cultura non dorme, e di sicuro non più di tanta informazione, caso mai vive le difficoltà dei tempi! Si vedano le situazioni di tante altre prestigiose istituzioni culturali calabresi, nazionali e mondiali.