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«Punto prelievo non è ad Amendolara». Sindaco invita Arpacal alla rettifica

«Punto prelievo non è ad Amendolara». Sindaco invita Arpacal alla rettifica
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Dopo cinque giorni dalla comunicazione dell’Arpacal sui risultati di alcune analisi, con esito sfavorevole, nelle acque marine di Amendolara, il sindaco Antonello Ciminelli dirama una nota ufficiale indirizzata alla stessa Arpacal, ma anche alla Capitaneria di Porto di Corigliano, al Ministero dell’Ambiente, al Ministero della Salute e al Comune di Roseto Capo Spulico. Ciminelli chiede di rettificare ufficialmente quanto diffuso dall’Arpacal (secondo il primo cittadino questo sarebbe già avvenuto verbalmente) e cioè che «il punto di prelievo relativo alla fascia costiera denominata “Residence Cala Castello” è individuato alla foce del fiume Ferro, nella porzione della stessa ricadente nel Comune di Roseto Capo Spulico». Continua il sindaco nella sua lettera di chiarimento alla cittadinanza e ai turisti: «Tale ubicazione attiene il controllo delle acque che sfociano in mare dal torrente Ferro, laddove in particolare si registra la presenza del depuratore del comune di Roseto Capo Spulico».

Ad avvalorare la sua tesi, Ciminelli aggiunge che mai al Comune di Amendolara sarebbe pervenuta alcuna comunicazione scritta da parte dell’Arpacal sull’esito delle analisi, nonostante secondo l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della CALabria il punto di prevelamento sarebbe ricaduto nel comune di Amendolara. Un pasticcio insomma, una guerra di confini che per un attimo ha fatto passare in secondo piano la cosa più importante e cioè la reale pulizia delle acque. In quanto o si tratti di Roseto o di Amendolara, stiamo parlando di comuni confinanti. Ma la parola fine alla vicenda, che fa sicuramente sorridere, l’ha messa la stessa Arpacal che nelle analisi suppletive realizzate in seguito al prelievo nello stesso punto, ha appurato che i valori prima non conformi adesso sono rientrati nei parametri di norma (per la cronaca lo stesso vale per i comuni di Rocca Imperiale e Villapiana, anch’essi risultati con dei valori non conformi dopo le prime analisi).

Comunque il sindaco di Amendolara ha invitato l’Arpacal a rimuovere dal proprio sito internet la notizia con la quale si attribuisce il 18 agosto (data delle prime analisi) alle acque di Amendolara la non conformità dei valori balneabili, «considerato il grave danno di immagine subito dal comune di Amendolara». Resta il dubbio di tanti cittadini e turisti su come mai l’Arpacal abbia potuto commettere un errore geografico grossolano. Sempre in attesa, naturalmente, che l’Agenzia riconosca tale errore, smentendo se stessa, come si augura il sindaco di Amendolara.

Vincenzo La Camera

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