Redazione Paese24.it

Rifiuti. Dopo il caso Morano, si torna a parlare di Ecodistretto. E se venisse realizzato nell’Alto Jonio?

Rifiuti. Dopo il caso Morano, si torna a parlare di Ecodistretto. E se venisse realizzato nell’Alto Jonio?
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Problema rifiuti nella provincia di Cosenza: l’Ecodistretto risulta indigesto a tutti e, sulla scelta del Commissariamento si dividono anche i comuni dell’Alto Jonio. Villapiana ha infatti votato “a favore”, mentre Oriolo ha votato “contro”.  Eppure tutti i comuni sono in gravi difficoltà perché le attuali discariche regionali sono tutte sature. Nonostante la situazione diventi sempre più grave e ingestibile, nessun Comune ha finora dato la disponibilità ad ospitare l’Ecodistretto indispensabile per il trattamento della componente differenziata. La scelta del sito sarà dunque effettuata da un Commissario ad Acta nominato dalla Regione con i poteri sostitutivi dell’Assemblea ATO che finora, venute meno le due proposte di Roggiano Gravina e Morano Calabro, non è stata in grado finora di indicare un sito idoneo. Preso dunque atto della situazione, l’ultima Assemblea dei sindaci tenutasi a Cosenza il 21 ottobre e presieduta dal sindaco di Rende Marcello Manna, ha votato quasi all’unanimità per la nomina di un Commissario ad Acta con i poteri sostitutivi della stessa Assemblea. Gli unici due comuni che hanno votato “contro” questa proposta sono stati Torano Castello e Oriolo, mentre Villapiana, presente in forza all’Assemblea-Ato, ha votato decisamente “a favore” ritenendo quella della nomina del Commissario ad Acta “l’unica soluzione praticabile – si legge in una nota del Comune – per uscire dalla difficoltà in cui versa la regione Calabria, che sta creando enormi disagi nella provincia di Cosenza per il conferimento dei rifiuti”. La Regione, da quanto si vocifera, potrebbe assegnare l’incarico allo stesso presidente dell’ATO cosentina Marcello Manna.

Eppure, fanno notare in tanti, è strano che nessun comune voglia accaparrarsi l’investimento di circa 40mlioni di euro e approfittare delle conseguenti ricadute occupazionali, nè dei benefici per le casse comunali derivanti dalle “royalties” (le ricompense economiche). Certo non è un bell’esempio di sensibilità ambientale, quella che dimostra la provincia di Cosenza. Grazie infatti alle moderne tecnologie, secondo quanto assicurano i progettisti, la piattaforma contenuta nell’Ecodistretto avrebbe un impatto ambientale prossimo allo zero. Nessuno però, nonostante gli indiscutibili benefici, lo vuole sotto casa sua cosicchè più di un anno di incontri e di discussioni non sono stati sufficienti a superare l’empasse e a convincere i cittadini che l’Ecodistretto non è un mostro da cui mettersi in guardia. Del pregiudiziale rifiuto dell’Ecodistretto del resto ne sanno qualcosa i sindaci di Roggiano Gravina Ignazio Iacone che è stato mandato a casa per aver proposto la candidatura del suo paese e il sindaco di Morano Calabro Nicolò De Bartolo costretto per lo stesso motivo a fare una repentina marcia indietro dopo la contestazione della popolazione locale prontamente fagocitata dalla Minoranza Consiliare. In realtà la gara per la progettazione dell’Ecodistretto è stata già espletata ed aggiudicata all’Impresa “Martino Associati con sede a Grosseto, ma non ci sono tempi certi per la sua realizzazione perché anche la scelta che farà il Commissario ad Acta non sarà facile farla digerire alle popolazioni locali, specie se gli stessi amministratori locali faranno opposizione.

Pino La Rocca

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