Redazione Paese24.it

“La Calabria non si Lega”. Il Movimento delle Sardine è sceso in piazza a Cosenza

“La Calabria non si Lega”. Il Movimento delle Sardine è sceso in piazza a Cosenza
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

La prima volta che le “sardine” sono scese in piazza è stato il 14 novembre scorso, nella piazza Maggiore di Bologna, stessa data in cui, al Paladozza, si sarebbe dovuto tenere il comizio di un rappresentante della Lega di Matteo Salvini, candidato alla Regione Emilia Romagna. L’idea, nata da tre amici, sin dall’inizio, è stata quella di manifestare pacificamente il proprio dissenso alla politica, secondo loro, razzista e verbalmente violenta attuata dalla stessa Lega e dall’estrema destra. Così da un evento lanciato attraverso i social network si sono ritrovate, circa, 15.000 persone, a stare “strette strette come sardine”, da qui il nome.

In poche settimane queste manifestazioni si sono estese in molte città della penisola, e sabato 30 novembre è stata la volta di Cosenza. Su Facebook, la locandina recitava così; “6000 sardine a Cosenza: “La Calabria non si LEGA”, l’appuntamento, per le ore 19 in piazza Santa Teresa. Circa mille persone,  a far sentire la propria voce al grido “Cosenza è libera, solidale, anti-razzista, anti-fascista, anti-sessista”, e tra questi, non solo cosentini, ma anche persone di ogni età, dagli studenti ai pensionati, provenienti da  ogni zona, anche più remota, della Calabria.

«Siamo qui perchè abbiamo capito che l’Italia deve svegliarsi, e per farlo, dobbiamo essere noi giovani i primi, anche nel piccolo, a cercare di darle una scrollata attraverso queste manifestazioni». così affermano le tre diciottenni provenienti da Rocca di Neto. Il breve dibattito, durato circa mezz’ora, inizia sulle note di Rino Gaetano, e Filippo Sorgonà, rappresentante del “movimento Sardine” di Reggio Calabria dice; «Portare all’attenzione nazionale le problematiche calabresi non è una cosa marginale, noi vogliamo rappresentare la Calabria che vuole ripartire dalla sua dignità».

Francesco Agrelli

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *