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Ripulire fondali marini con aiuto di pescatori. Bando della Regione Calabria

Ripulire fondali marini con aiuto di pescatori. Bando della Regione Calabria
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Ripulire i fondali dei mari calabresi con l’aiuto dei pescatori. È questo l’obiettivo del bando pubblicato sul portale della Regione Calabria e relativo alla misura 1.40 del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) Calabria 2014/2020, concernente protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili, in riferimento all’annualità 2020. «Si tratta – spiega l’assessore regionale all’agricoltura ed alla pesca, Gianluca Gallo – di una misura volta a salvaguardare l’ambiente. In considerazione della crisi scatenata dall’emergenza sanitaria, abbiamo ritenuto opportuno rendere disponibili nell’immediatezza risorse finanziarie che consentiranno, nell’ambito di attività di pesca che siano sostenibili, il ripristino di aree marine degradate da varie tipologie di rifiuti presenti sui fondali, nonché azioni volte a ridurre il fenomeno delle cosiddette reti fantasma, con la possibilità di avvalersi di servizi comunali di raccolta e smaltimento dei rifiuti marini».

In particolare, saranno ritenuti ammissibili progetti dai contenuti innovativi, presentati da cooperative di pescatori ed armatori di imbarcazioni da pesca iscritti nel Registro delle imprese di pesca tenuto dall’Autorità Marittima (e, qualora il soggetto richiedente l’aiuto fosse diverso dal proprietario dell’imbarcazione da pesca, dovrà essere in possesso, alla presentazione della domanda di sostegno, dell’autorizzazione rilasciata dallo stesso). L’imbarcazione da pesca coinvolta nel progetto, inoltre, dovrà risultare iscritta nel Registro comunitario delle navi da pesca ed in uno dei Compartimenti marittimi della Regione Calabria. Nello specifico, sono ritenuti ammissibili gli interventi di raccolta, da parte di pescatori, di rifiuti dal mare, ossia attrezzi da pesca perduti, e dei rifiuti marini.

La dotazione finanziaria del bando è pari a 300.000 euro, mentre l’importo massimo ammissibile per ciascun progetto è pari a 60.000 euro. La misura prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 50% delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari. La scadenza dei termini per la presentazione delle domande di aiuto è stata fissata alle ore 12 del primo giugno 2020.

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