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Didattica a distanza. I tablet del Comprensivo di Amendolara. Dirigente: «Parità nel diritto allo studio»

Didattica a distanza. I tablet del Comprensivo di Amendolara. Dirigente: «Parità nel diritto allo studio»
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Anche l’Istituto Comprensivo di Amendolara-Oriolo-Roseto Capo Spulico ha dovuto adeguarsi alle nuove direttive ministeriali, garantendo così il servizio di didattica a distanza per gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Processi sicuramente non facili data la loro complessità in un contesto di novità assoluta per tanti docenti, discenti e personale amministrativo. Il dirigente scolastico, Magda Berloco, in questi giorni ha monitorato l’attività accertandosi della presenza di un gap tecnologico ancora importante che non garantiva il diritto allo studio in maniera totale ed incondizionato. Ed ecco che la dirigente, assieme al suo staff, ha proceduto all’individuazione di quegli studenti più bisognosi e quindi sprovvisti degli idonei dispositivi tecnologici necessari per partecipare in maniera adeguata ai processi di didattica a distanza.

Naturalmente per l’individuazione di questi studenti, la scuola si è avvalsa della collaborazione dei rispettivi comuni di Amendolara, Oriolo e Roseto Capo Spulico che si sono messi anche a disposizione per la distribuzione dei tablet, acquistati con fondi ministeriali e consegnati in comodato d’uso gratuito. Per il comune di Amendolara si sono assunti l’impegno della distribuzione – da quanto dichiara la preside – il sindaco Antonello Ciminelli e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Luciana Luciana De Vita. Per il comune di Roseto si è resa disponibile la delegata alle Politiche Scolastiche, Francesca Perla. Per la distribuzione nella “zona rossa” di Oriolo, invece, è intervenuta direttamente la Guardia di Finanza di Montegiordano, competente sul territorio. «Compito della scuola – ha commentato la dirigente scolastica, Magda Berloco (nella foto con Ciminelli e De Vita) – è quello di garantire a tutti gli studenti, una parità di accesso alla formazione, affinché possano proseguire, in questo delicato momento, nel loro percorso di didattica anche se a distanza».

Vincenzo La Camera

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