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Sindaco di Trebisacce propone Azienda Sanitaria autonoma per area Sibaritide-Pollino

Sindaco di Trebisacce propone Azienda Sanitaria autonoma per area Sibaritide-Pollino
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Accentrare le gestione dei servizi in un’unica Azienda Sanitaria di livello provinciale è stato un errore madornale che ha finito per generare…figli e figliastri. Ne è convinto il sindaco di Trebisacce Franco Mundo che, alla luce di quanto sta avvenendo nell’area della Sibaritide-Pollino, si dice convinto che il decentramento della politica sanitaria non può che giovare alla sanità pubblica a lancia quindi la proposta dell’istituzione di un’Azienda Sanitaria Locale (Asl) che sia in grado di gestire la sanità con maggiore equilibrio e uniformità. Si tratterebbe insomma di fare un passo indietro rispetto alla corsa all’accentramento che ha visto le aziende sanitarie regionali passare prima da 31 a 11 e poi, nel 2012, per mano della Regione, da 11 a sole 5 Aziende divenute Asp in quanto Aziende Sanitarie Provinciali.

«Sono da sempre un sostenitore – ha esordito il Sindaco di Trebisacce – del decentramento delle funzioni politico-amministrative e dobbiamo ammettere, alla luce dei fatti, che accentrare la gestione della politica sanitaria è stato un grave errore. Gli ultimi anni e in particolare gli ultimi mesi – ha osservato il primo cittadino di Trebisacce – hanno dimostrato come l’ASP di Cosenza non sia in grado di assicurare una gestione unitaria e coerente. Per questo motivo, – ha assicurato il Sindaco di Trebisacce prendendo a paradigma del suo convincimento il destino dell’Ospedale di Trebisacce – di concerto con gli altri sindaci della zona, mi farò carico di promuovere una proposta per chiedere alla Regione l’istituzione di un’Azienda Sanitaria Locale e, in caso di inottemperanza, mi farò promotore anche di una proposta di legge di iniziativa popolare».

Secondo l’avvocato Mundo è insomma indispensabile che la vasta area della Sibaritide-Pollino che annovera una popolazione di oltre 200mila abitanti, disponga di una struttura sanitaria autonoma e in grado di saper leggere e interpretare con maggiore attenzione e maggiore equilibrio le dinamiche legate alla sanità territoriale. «Del resto – ha spiegato il Sindaco di Trebisacce – è emblematica la questione dell’Ospedale di Trebisacce che rappresenta è l’esempio più eclatante e paradossale che mette in luce le inadempienze dell’Asp di Cosenza, della Regione Calabria e anche del Governo Centrale. A fronte di due Sentenze del Consiglio di Stato e di un Decreto del Commissario ad Acta – ha osservato il Sindaco Mundo – che hanno disposto la riapertura del “Chidichimo”, non è stato possibile finora individuare un organismo “terzo” in grado di dare attuazione alle Sentenze e al Decreto dell’ex Commissario Scura. E rispetto a questa situazione paradossale, l’ASP di Cosenza, anche in concomitanza con la grave emergenza sanitaria che ha messo ulteriormente in crisi gli ospedali-spoke, è rimasta immobile rispetto ad un’azione concreta rivelatasi necessaria e non più procrastinabile».

A supporto delle sue tesi il Sindaco Mundo è tornato a ricordare il ruolo che il “Chidichimo”, come ospedale di confine, potrebbe svolgere nei confronti della forte migrazione sanitaria verso le regioni limitrofe che ogni anno pesa sul bilancio regionale della sanità per oltre 300milioni di euro. «Il mancato rispetto delle Sentenze e dei Decreti attuativi – ha fatto presente il sindaco di Trebisacce – non fa altro che screditare le istituzioni e ingenerare la sfiducia nei pubblici poteri evidenziando come da ben 8 anni sia in corso una lotta contro la razionalità e la ragionevolezza. In tale contesto – ha aggiunto Franco Mundo – i limiti dell’ASP di Cosenza, chiamata a gestire un territorio come la Piana di Sibari e l’area del Pollino, dove risiedono oltre 200mila cittadini, sono apparsi evidenti e ingiustificabili».

Pino La Rocca

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