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Roseto e Romentino rinsaldano un gemellaggio lungo dieci anni (VIDEOCLIP)

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Da sx, con la fascia tricolore: Urbini, Durso, Paglino e Salamida

Nel fine settimana appena trascorso i comuni di Roseto Capo Spulico e Romentino (No) hanno rinsaldato il patto d’amicizia che li lega ormai da dieci anni. Dal Nord è giunta nel comune federiciano una delegazione che per tutto il week end ha partecipato a incontri istituzionali e spazi culturali e folklorici. Il momento clou del cartellone si è avuto sabato pomeriggio nel corso di un consiglio comunale ad hoc che ha visto la partecipazione oltre che dei sindaci Franco Durso (Roseto) e Giambattista Paglino (Romentino), anche dei rappresentanti, in qualità di testimoni, di Roseto degli Abruzzi (Te), gemellato con Roseto Capo Spulico dal 1996 e rappresentato dall’assessore al Turismo e Cultura Maristella Urbini e del comune di Alberobello, rappresentato dal vicesindaco con delega al Turismo Daniela Salamida.

Proprio il Turismo al centro di questa reunion di municipalità, accomunate da importanti valori di ricettività che potrebbero anche mettersi in rete per creare offerte diversificate ma comunque figlie di un’unica strategia di settore. A Romentino vivono attualmente tanti rosetani che si distinguono per essersi integrati appieno nella società, ha ricordato il primo cittadino del comune novarese. «Attraverso queste persone e stando con voi qui in questi giorni – ha continuato Paglino – abbiamo conosciuto il senso del dovere e dell’amicizia». Sicuramente «valori che caratterizzano un gemellaggio e che si tramandano nel tempo – ha ricordato il primo cittadino di Roseto, Durso – anche con il passare delle amministrazioni e dei sindaci».

Nel corso della cerimonia, conclusasi con le firme ufficiali per il rinnovo del gemellaggio e con il consueto scambio di doni, è stata ricordata dal vicesindaco del comune federiciano Rosanna Mazzia anche la figura del consigliere di Romentino, venuto a mancare, Paolo Nessa, che nel corso degli anni ha seguito con dedizione l’iter del gemellaggio. Iniziative importanti per consolidare lo spirito di appartenenza ad un Paese di storia, tradizioni e valori. Da Roseto a Romentino: «non esiste il Nord e il Sud – ha commentato il sindaco Paglino – ma esiste l’Italia. Una e unità». Ma i gemellaggi devono però necessariamente uscire dalle sale consiliari e cementare i rapporti anche successivamente per creare quelle giuste sinergie per lo sviluppo dei territorio e per il coinvolgimento occupazionale delle nuove generazioni, come ha ricordato il consigliere di minoranza al comune di Roseto, Rocco Giampietro. Creando anche degli scambi formativi per permettere agli interessati di approcciarsi con realtà diverse traendone importanti spunti da poter mettere in pratica, poi, nel proprio territorio. Un evento, quello vissuto a Roseto Capo Spulico, che ha visto la fattiva collaborazione di alcune associazioni locali, quali la Virtual Community, la Fondazione Roberto Farina, Orizzonti Rosetani e la Commissione Pari Opportunità.

Il sindaco di Roseto, Franco Durso, è già operativo in tal senso per creare questo ponte di sviluppo che possa mettere assieme, in unico paniere, le offerte turistiche dei rispettivi quattro comuni. Prima del Consiglio, i gonfaloni hanno accompagnato le delegazioni nella sala dell’assise. Mentre dopo, sabato sera, il centro storico di Roseto si è trasformato in una bomboniera illuminata con spazi enogastronomici e musicali.

Vincenzo La Camera

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