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Operazione “Mare di settembre”; verbali a raffica e 17 kg di tonno sequestrati nella Sibaritide

Operazione “Mare di settembre”; verbali a raffica e 17 kg di tonno sequestrati nella Sibaritide
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La sede della Guardia Costiera di Corigliano

Scattano i controlli della Guardia costiera nell’area della Sibaritide. Dal 24 al 26 settembre, infatti, si è svolta in ambito regionale e coordinata dalla Direzione marittima di Reggio Calabria un’operazione complessa, denominata “Mare di settembre”, finalizzata al controllo dell’intera filiera della pesca. L’obiettivo dell’operazione è quello di garantire la tutela del cittadino quale consumatore finale del patrimonio ittico nazionale , prevenendo l’immissione sul mercato di alimenti non in regola con la normativa vigente. Anche 69 militari del compartimento marittimo di Corigliano Calabro, agli ordini del Capitano di Fregata Antonio D’Amore, sono stati impegnati nell’operazione di polizia, sia nelle acque e lungo i litorali dei 16 comuni costieri dell’alto jonio cosentino da Rocca Imperiale a Cariati, ma anche in esercizi al pubblico dei 28 comuni interni rientranti nella giurisdizione, a fini marittimi, della capitaneria coriglianese.

Sono stati 72 i controlli eseguiti, che hanno riguardato tra l’altro 10 unità a mare, 26 tra pescherie, ambulanti, grossisti e supermercati, 19 locali di ristorazione. Grazie all’impiego di pattuglie in tandem terra-mare, operanti anche all’alba e di notte, sono state elevate 7 contravvenzioni per illeciti amministrativi, a ristoranti, diportisti, pescatori professionali, per un importo complessivo di oltre € 13.100. In particolare, in un ristorante di Rossano sono stati sequestrati 15 kg di tonno rosso privo di documento obbligatorio di tracciabilità denominato BCD; il titolare è stato anche multato per 4000 euro per la violazione della normativa nazionale e comunitaria. In un altro ristorante, a Castrovillari, sono stati sottoposti a sequestro 2 kg di tonno pinna gialla sempre privo di documenti di tracciabilità; anche qui per il titolare è scattata una multa di 1500 euro. I prodotti ittici, privi di tracciabilità, sono stati giudicati dai veterinari dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza non idonei per il consumo umano.

Nelle acque della località S. Irene di Rossano, inoltre, due unità da diporto sono state multate per mancanza dei documenti di sicurezza previsti a bordo; al largo della località Fabrizio di Corigliano Calabro, un pescatore professionista è stato multato per oltre 3000 euro per mancanza dei documenti previsti dal codice della navigazione e dalla normativa nazionale in materia di sicurezza.

Pasqualino Bruno

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