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Villapiana. Il “muro della vergogna” che preoccupa i cittadini

Villapiana. Il “muro della vergogna” che preoccupa i cittadini
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Abbattere muri e costruire ponti per favorire il dialogo e anche la mobilità delle persone. In realtà ci sono muri immateriali e quindi invisibili fatti di pregiudizi culturali, etnici e religiosi: A questi si riferiva il grande Giorgio La Pira nella sua nota lettera indirizzata a Paolo VI e ci sono poi muri materiali, perciò visibili e concreti, come per anni è stato il triste muro di Berlino che, di fatto, ha impedito i rapporti sociali e le relazioni umane tra le persone. E’ a questa seconda tipologia di muro realizzato diversi anni addietro al posto dello storico passaggio a livello di “112” (nelle foto) che di fatto strozza il collegamento tra l’area a Nord e quella a Sud del rilevato ferroviario e impedisce sia il traffico ciclo-veicolare che quello pedonale che si riferiscono i cittadini della frazione “112” di Villapiana che lo hanno sempre considerata una soluzione pilatesca  e non hanno mai smesso di sperare che prima o poi questo muro cadesse come è caduto il muro di Berlino. Un muro invalicabile, quello elevato al posto del passaggio a livello, fanno notare gli abitanti di quella zona, fatto di robusto cemento armato sormontato da un’inferriata metallica e da filo spinato ai lati, che gli abitanti della zona non hanno mai digerito e che continua a preoccupare ed a generare ansia rispetto a quanto potrebbe accadere nella malaugurata ipotesi di un incendio della vasta pineta sottostante la ferrovia.

Il sottopasso realizzato in alternativa all’ex passaggio a livello, infatti, non tranquillizza affatto i residenti perché è stata scelta una zona pressoché disabitata e comunque abbastanza distante da quello che viene definito… il muro della vergogna. “Tutti i cittadini stanziali che abitano sotto ferrovia e in adiacenza alla pineta e tutti i turisti ed i campeggiatori che frequentano le strutture turistiche ed i tre Camping che sorgono nella pineta – si legge in una nota affidata alla stampa da questo gruppo di cittadini – sono letteralmente terrorizzati per in rischio di un eventuale incendio della pineta in quanto l’unica strada, e quindi l’unica via d’uscita più prossima è stata inopinatamente chiusa e sbarrata da un muro che rappresenta una vergogna sottotaciuta dal comune di Villapiana, dai responsabili delle Ferrovie e anche dalle istituzioni nazionali, regionali e provinciali come il Corpo Forestale dello Stato, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e tutte le Forze dell’Ordine che dovrebbero vigilare sulla sicurezza dei cittadini attraverso “misure preventive” e di buon senso che impediscano le tragedie prima che esse, come racconta la cronaca quotidiana, si verifichino seminando dolore e morte». Sempre secondo questi cittadini ci sono tantissimi “dissuasori” del traffico, così come ci sono tantissimi passaggi a livello, peraltro azionati da remoto, tuttora in funzione sulla linea ferroviaria jonica, ma mai è stato fatto ricorso a un muro di cemento armato che, di fatto, ha elevato il livello di rischio piuttosto che eliminarlo.

Pino La Rocca

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