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Trebisacce. Carenza di personale al Punto di Primo Intervento. Rischio chiusura notturna

Trebisacce. Carenza di personale al Punto di Primo Intervento. Rischio chiusura notturna
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Pronto Soccorso di Trebisacce (in realtà, insegna a parte, un semplice Punto di Primo Intervento, ndr) di nuovo a rischio per carenza di medici. Siamo alle solite: i medici che vi prestano servizio sono solo quattro e a stento riescono a coprire i turni di servizio. Ma se uno di loro, per motivi di salute o di famiglia viene a mancare, il servizio viene pesantemente condizionato, specie dopo il periodo estivo in cui la popolazione è aumentata ed ha dato parecchio da fare a medici e infermieri, i quali, non potendo godere delle legittime ferie e dovendo operare in condizioni di stress lavorativo, sono arrivati al limite della sopportazione. In questo caso, da quanto si è saputo, uno dei quattro sanitari ha subito un infortunio fisico di una certa gravità per cui è materialmente impossibilitato a rimanere in servizio ed a coprire il proprio turno fino a quando non sarà completamente guarito.

Pare che i tre medici rimanenti, dando prova di professionalità, riusciranno a coprire il turno h/24 fino a sabato 4 settembre, ma se l’Asp di Cosenza non provvederà a disporre la chiamata urgente di un’altra unità sostitutiva, l’attività del Punto di Primo Intervento potrebbe essere ridotta ad h/12, quindi con l’apertura diurna e la chiusura notturna. E’ quello che si paventa a partire da domenica 5 settembre se i vertici aziendali dell’Asp di Cosenza che il Responsabile della Direzione Sanitaria dr. Antonio Adduci ha allertato subito sia per iscritto che per telefono, non correranno subito ai ripari integrando, magari con una misura-tampone, l’unità medica provvisoriamente mancante. Chi ha intenzione di farsi male, o di sentirsi male, da domenica in poi lo faccia possibilmente di giorno perché di notte il Punto di Primo Intervento sarà chiuso. Per la verità la carenza di personale medico presso il “Chidichimo”, oltre ad impedire la riapertura dei Reparti dopo il massiccio pensionamento di decine di medici, non riguarda solo il Pronto Soccorso ma tutti i servizi e, in particolare, il settore che riguarda l’emergenza-urgenza.

Ma oltre al Punto di Primo Intervento, anche la postazione del 118 che opera su un territorio vastissimo che spazia su tutto l’Alto Jonio Cosentino ma molto spesso viene chiamata in causa anche fuori da questo perimetro, ha infatti lo stesso organico ridotto (4 Medici) e gli stessi problemi, tanto che spesso e volentieri la Centrale Operativa di Cosenza è costretta a far partire l’Ambulanza senza la figura essenziale del Medico. Una situazione davvero insostenibile, insomma, che si trascina ormai da anni e che rischia di aggravarsi in questo particolare momento di vacanza politica e di commissariamento del Comune.

Pino La Rocca

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