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Castrovillari illuminata da centinaia di fiaccole. Studenti in piazza contro la guerra

Castrovillari illuminata da centinaia di fiaccole. Studenti in piazza contro la guerra
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Oltre mille persone, tra studenti, insegnanti e rappresentanti delle istituzioni, hanno sfilato ieri sera (lunedì 7 marzo), per le vie principali di Castrovillari, con le fiaccole accese e un’unica voce: “Fermate la guerra”. Tanti i giovani che hanno partecipato al corteo, partito da Canal Greco fino al Palazzo di Città in Piazza Municipio, per ribadire il proprio “no” alla guerra, sotto le note di “Imagine” di John Lennon, ma anche De Andrè, De Gregori, Guccini, i Beatles. «Non è questa l’umanità». «Abbiamo studiato la guerra sui libri di storia, ma per noi era carta. Adesso è realtà». In testa al serpentone illuminato dalle fiaccole, una grande bandiera giallo-azzurra e lo striscione con la scritta “Contro la guerra – Pace in Ucraina”; tante, inoltre, le bandiere arcobaleno e gli striscioni preparati dai ragazzi.

A ribadire la contrarietà a tutte le guerre, anche il dirigente scolastico dell’IIS “Mattei – Pitagora – Calvosa”, Bruno Barreca, scuola organizzatrice della fiaccolata, con la vicinanza dell’Amministrazione comunale, l’Itis “Enrico Fermi”, i membri della comunità ucraina castrovillarese e tanti cittadini che hanno voluto manifestare facendo sentire la vicinanza al popolo ucraino. «Il popolo – ha affermato Barreca – non vuole la guerra, subita in particolare da bambini, giovani, donne, civili e vittime innocenti. Gli studenti lo hanno compreso benissimo ed è per questo che hanno deciso, dopo le tante discussioni di questi ultimi giorni a scuola, di uscire allo scoperto e portare accenti di pace all’esterno, nella comunità di Castrovillari». Ad unirsi all’appello di pace, inoltre, il dirigente scolastico dell’Itis “Fermi”, Raffaele Le Pera, e il consigliere regionale Ferdinando Laghi. La silenziosa marcia ha attraversato via Roma per dirigersi verso il centro cittadino, dove la grande bandiera ucraina, portata dai ragazzi, è stata esposta dal balcone del Palazzo comunale.

Presente alla fiaccolata anche il sindaco di Castrovillari, Mimmo Lo Polito, il quale si è soffermato sui concetti di pace, diritti umani, giustizia, bene, educazione e sull’importanza di programmare un’accoglienza diffusa per poter rispondere al grido d’aiuto dei profughi di guerra provenienti dall’Ucraina. «Non si può pensare – ha dichiarato il primo cittadino – di rimanere a guardare gli eventi aspettando che passino. E non solo perché questa volta il conflitto si spinge nel cuore dell’Europa, ma perché subiremo per molto tempo gli esiti di questa tragica vicenda bellica. Tanti nostri contemporanei cadono sotto i colpi delle prove della vita, e si trovano soli e abbandonati. A noi – ha aggiunto Lo Polito – la capacità e libertà di rispondere ad una solidarietà che non ammette tentennamenti. Castrovillari c’è e vi accoglierà nel migliore dei modi». E, riprendendo l’Enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti”: «Ogni guerra lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato. E’ un fallimento della politica e dell’umanità, una resa vergognosa, una sconfitta».

Federica Grisolia

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