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Il carovita in Italia nel 2022: luce e gas, ma non solo

Il carovita in Italia nel 2022: luce e gas, ma non solo
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Il 2022 in Italia ha preso il via sotto il segno dei rincari, non solo di gas ed energia elettrica, ma anche di molti altri beni di prima necessità. L’inflazione ha già raggiunto picchi altissimi nei primi mesi dell’anno, e le previsioni per il 2022 parlano di una crescita del +5,2%. A fare le spese dell’aumento generale dei prezzi sono state le famiglie meno abbienti, molte delle quali si stanno ritrovando letteralmente in ginocchio. Ma il carovita non sta colpendo solo le famiglie italiane: anche le aziende stanno facendo i conti con gli aumenti di beni e servizi.

Vediamo insieme un po’ di numeri ed analizziamo velocemente anche le misure messe in campo dal Governo per far fronte a questa situazione.

Inflazione: dati e previsioni

Il dato che più di ogni altro indica la crescita dei prezzi al consumo è l’inflazione. I primi due mesi dell’anno hanno fatto registrare rispettivamente un +4,8% ed un +5,7%. L’Istat ha reso note le previsioni di crescita dell’inflazione per il 2022, che si dovrebbe attestare su un +5,7% su base annua. Andando indietro nel tempo, per trovare un aumento di questa portata si deve andare fino al 1991, quando l’inflazione annua raggiunge il +6,2%. Il massimo valore medio dell’inflazione venne registrato invece nel 1980, quando nel corso dei 12 mesi la crescita dei prezzi al consumo registrò un aumento del 21,2%.

In termini puramente economici l’inflazione del +5,7% porterà i nuclei familiari ad affrontare un aumento annuo delle spese di quasi 2.400 euro. Se riponete, erroneamente, la fiducia nella divina provvidenza ecco qua i numeri dell’estrazione di oggi).

Gli aumenti di gas, energia elettrica e benzina nel 2022

Il primo gennaio sono scattati i nuovi aumenti di luce e gas, con i prezzi che nel primo trimestre del 2022 hanno fatto registrare una crescita vertiginosa: +131% per la fornitura di energia elettrica e del +94% per la fornitura di gas naturale. Gli aumenti sono dovuti alla forte crescita del costo all’ingrosso dell’energia.

Anche la benzina (sia Verde che Diesel) è arrivata a far registrare dei valori record nei primi mesi dell’anno, anche a causa della Guerra in Ucraina. L’aumento medio del carburante è stato del +42%, con il prezzo medio che ad inizio marzo aveva superato la quota dei 2€ al litro.

Le misure del Governo

Il Governo italiano è intervenuto investendo fino ad oggi 8 miliardi di euro per mitigare questi aumenti, ad esempio attraverso il bonus sociale per le bollette che funziona in base all’ISEE. Ma all’associazione dei consumatori quanto è stato fatto non basta, ed ha chiesto al Governo di intervenire non solo sulle tariffe di luce e gas, ma anche su quello dei carburanti, ad esempio azzerando le accise e diminuendo la tassazione.

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