Trebisacce. Il colonnello Rocco Mundo al comando di “Strade Sicure Calabria”
di Pino La Rocca – Dal comando del “Regional Command West di KFOR in Kossovo” alla guida del Raggruppamento “Calabria” dell’operazione militare “Strade Sicure”, con sede di comando a Catanzaro, continua l’impegno professionale di comando del colonnello dell’Esercito Rocco Mundo, figlio dell’Alto Jonio, originario di Albidona ma residente a Trebisacce. Nella mattinata di martedì 17 giugno, il I° Reggimento Bersaglieri ha infatti ceduto al 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” di stanza a Catania – di cui il Colonnello Rocco Mundo è il comandante – la guida del Raggruppamento “Calabria” di “Strade Sicure”, l’Operazione militare che, come è noto, avviata nel 2008 in tutta Italia, presidia i luoghi sensibili con pattuglie di soldati che effettuano quotidianamente il controllo del territorio e forniscono assistenza in diverse situazioni di emergenza. Presso la Caserma “L. Settino” di stanza a Cosenza, alla presenza di una rappresentanza militare di entrambi i reparti, si è svolta la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello Massimo Salvemini, comandante del 1° Reggimento Bersaglieri, e il colonnello Rocco Mundo, comandante del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia”. L’Operazione “Strade Sicure” è di fatto un’operazione nazionale condotta dall’Esercito Italiano che garantisce il supporto delle Forze Armate alle Forze di Polizia nel controllo del territorio e nella prevenzione della criminalità.
L’operazione, che vede impiegati militari in diverse città italiane, ha quindi, come obiettivo primario, quello di aumentare la percezione di sicurezza da parte della popolazione e la presenza capillare e costante dei militari dell’Esercito Italiano sul territorio calabrese si è confermata finora un prezioso presidio operativo, nonché un efficace strumento di monitoraggio sul campo a supporto delle Forze dell’Ordine. Sarebbe forse il caso, secondo un’opinione abbastanza condivisa, che il controllo del territorio da parte dei soldati dell’esercito, oltre che nelle città calabresi, venisse esteso anche alle zone periferiche della Calabria come la Sibaritide che, in quanto a criminalità organizzata, non si fa mancare niente. Si tratta comunque di impiegare e coordinare 316 soldati, uomini e donne che, secondo i dati diffusi dalle Forze Armate, nel solo semestre del 2025, hanno effettuato circa 83.000 identificazioni di persone e 28.000 controlli di autoveicoli fornendo un prezioso contributo nell’incrementare il contrasto alla criminalità e nell’accrescere nella società civile la percezione della sicurezza collettiva.

